apocalissi, c'è vita oltre la banca

incontri con uomini straordinari

scrive oggi emanuele trevi su tuttolibri: “il libro che più mi ha fatto sognare è incontri con uomini straordinari di gurdjieff. lo ritengo, per inciso, l’unico leggibile di questo guru geniale e un po’ cialtrone della cui visione del mondo condivido pochissimo. ma gli “incontri” consistono in una serie di avventure spirituali capaci di generare in chi legge conseguenze imponderabili. la genialità di gurdjieff consiste nel fatto che, mentre ci racconta le sue avventure alla ricerca della verità, quasi fa l’occhiolino, ci invita a non credere totalmente alle sue parole. e queste stesse avventure non conducono mai a qualche risultato.” sottoscrivo completamente, essendo incontri con uomini straordinari, uno dei libri che cerco sempre di far leggere a tutti, senza risultati apprezzabili.

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173 thoughts on “incontri con uomini straordinari

  1. Ella says:

    Lunderperzo…come volevo ribeccarti.

    Sì anche io ricordo che è ne ‘La vita è reale’.
    Se lo sconsiglia lui, se non lo citavano nelle scuole… un motivo ci sarà!
    Là dentro spiega (il signor G.) che l’idea di scuola e reclutamento è per lui tutto un esperimento, un esperimento con le persone.

  2. lunderperzo says:

    ecco brava, è proprio in quel libro; che in effetti non è un opera di gurdjieff ma un collage di cose che ha detto, scritto qua e là.. non ho mai capito bene. Però a un certo punto ne parla malissimo sì, come se fosse stato un errore concepire quel libro, ma che ormai era dato alle stampe eccetera.. chissà chissà ;)

  3. Sì anche io penso che si pentì perché andato in stampa e perché svelava, senza misticismo o fanatismo, quali erano le sue REALI intenzioni.

  4. piperinik says:

    No è proprio nell’ultimo libro scritto da G, quello che è stat opubblicato molti anni dopo per pressioni dagli eredi dalle fondazioni Gurdjeff/Madame De saltzman.

    Egli cita per ben due volte facendo comprendere che l’invitoa non leggerlo è solo per gli allocchi. Io credo che l’abbia ritirato perchè era destinato a noi, i lettori dei suoi libri.
    Ma leggere G non è facile, come La Bibbia ci sono vari livelli di interpretazione,dal letterale(con bugie per allocchi) al simbolico, al segreto.
    E quali erano le sue REALI intenzioni ? scoprire come rendere l’uomo meno allocco, meno ipnotizzato da tutto ed ogni cosa ed evitare l’inevitabile involuzione che l’uomo sta compiendo in questi ultimi secoli.Come ? risvegliando il suo desiderio di vita, la coscienza che vede le contraddizioni ,non le seppellisce sotto il tappeto del quieto vivere… Come certe tipologie di persone reagivano a certi stimoli e altre ad altre. Come si lavorava insieme e quando era il momento di andare per la propria strada a mettere in pratica certe idee senza paracadute, senza bastone e carota tenute da un altro…

  5. lunderperzo says:

    non so se era una bugia come dici, come un messaggio rivolto a chi sa intendere, eccetera.. potrebbe essere una visione forzata la tua. A me sembra che in fondo potrebbe essersi trattato di una semplice constatazione, che quel libro non sortisse il risultato sperato e che, col senno di poi, abbia preferito contenerne l’ulteriore diffusione. Succede di fare dei passi falsi, può essere successo anche al signor Gurdjieff. Tanto in fondo lo sappiamo che tutti i libri del mondo possono essere d’aiuto fino a un certo punto ecco, anche a chi se ne occupa attivamente. ;)

  6. Buongiorno “Eio”, e buona domenica.

    Solo per dirti, dopo tanto tempo (e a maggior ragione): ne vale la pena. Ciò che G. promette come conseguenza dello sforzo di comprensione che deriva dalla lettura dei suoi libri (a cominciare dall’indigesto Belzebù, di cui tra l’altro è uscita già da qualche anno una traduzione molto più “digeribile”, edita sempre da Neri Pozza) è lì che attende chiunque si voglia cimentare in tale impresa.

    E comunque “Incontri con uomini straordinari” è una perla di rara bellezza.

    Ogni cosa buona, a te e a tutti…

  7. ho letto tutti i vostri commenti.
    letto tutti i libri di Gurdjeef.
    Aderito alla “scuola” di Paoletti… abbastanza per esserne allontanato.

    Apprezzo l’evoluzione di Ella, cui io arrivai dopo qualche mese (non per intelligenza ma spavalderia nel dimostrare ai miei “liberatori”… cui scappavano più parolacce ed erano vittime dei vizi umani di chiunque altro in quelle sale… che ero meglio di loro dopo sopracitati atteggiamenti)
    Apprezzo l’impegno dell’uomo nel darsi una ragione d’essere, nella ricerca di una posizione centrata. Proprio ieri citavo il famigerato pendolo delle emozioni con un’amica… se si ha la fortuna di uscirne, bè… le cose apprese da lucidi rimangono… poi ne conosco di usciti che sono ancora là col cervello e allora capisci quanto l’ipnosi nel loro caso abbia funzionato

    (mi occupo di ipnosi e comunicazione, oltrechè di scultura)

    un saluto caro e un abbraccio a chi se la sente di prenderselo.

    a presto.
    grazie di cuore.

  8. Fra says:

    Scusatemi se riscrivo in questo ormai storico post.
    Volevo chiedervi un parere su una cosa che ho trovato sia nei “Racconti…” che negli “Incontri…”.
    A proposito delle “esperienze sessuali” durante l’”età preparatoria” si dice che chi abbia “sprecato” queste energia prima della fine di tale età non avrà più possibilità di ritrovare tutte le proprie potenzialità (come un mosto che diventa aceto e non più diventare vino).
    è possibile che non ci sia proprio nessuna possibilità?
    Grazie

  9. “Poiché la maggior parte di voi ha già superato la soglia dell’età responsabile e riconosce sinceramente di non aver ancora acquisito il proprio “Io”, e poiché si rende conto d’altronde, stando all’essenziale di ciò che ho appena detto, che le prospettive per il futuro non hanno niente di particolarmente piacevole, allora, per timore che voi – PROPRIO VOI CHE AVETE PRESO COSCIENZA DI CIO’ – siate molto “scoraggiati” e cadiate nel “pessimismo” così diffuso nella vita normale di oggi, vi dirò in tutta franchezza, senza secondi fini, basandomi su convinzioni stabilite nel corso di lunghi anni di studio, e rafforzate da molteplici esperimenti condotti in modo eccezionale – esperimenti su cui ho fondato l’ “Istituto per lo sviluppo armonico dell’uomo” – CHE ANCHE PER VOI, NON E’ TROPPO TARDI.
    (…)
    Ma passare nell’altra corrente non è così semplice: “si vuol passare e si passa”. Per passare dovete anzitutto cristallizzare coscientemente in voi stessi dei dati capaci di suscitare nella vostra presenza generale UN IMPULSO COSTANTE ED INESTINGUIBILE DI DESIDERIO per questo passaggio; poi sarà necessaria una lunga preparazione”.

    (I racconti di Belzebù a suo nipote, pag. 952 della nuova edizione di Neri Pozza)

    E così, caro FRA, non ti scoraggiare: preoccupati unicamente di coltivare tale desiderio con tutta l’intensità della tua presenza integrale, e agisci di conseguenza (come hai fatto, ad esempio, in questa occasione), anche se sedicenti “maestri” di “scuole” della cosiddetta Quarta Via dovessero dirti il contrario: lo farebbero unicamente per venderti il loro infelice “prodotto”. Tali individui sono gli eredi di coloro di cui parlò G. in questi termini, sempre nel Belzebù:

    “Alcuni di loro, con mio sincero rammarico, manifestarono in seguito un’incresciosa predisposizione della loro essenza alla rapida trasformazione del loro psichismo in psichismo “hasnamussiano”, predisposizione che divenne ben presto evidente e percepibile a tutte le persone più o meno normali del loro ambiente (…) dove, approfittando delle briciole cadute dal mio “banchetto di idee”, essi aprirono ciò che chiamerei delle “officine di contraffazione”, e (…) cominciarono a fabbricare con ogni genere di poveri ingenui dei “clienti per il manicomio” “. (pag. 918);

    e a proposito della legittimità di tali “scuole”:

    “Tale Istituto, sia detto per inciso, non esiste più e mi sembra al tempo stesso necessario ed opportuno, soprattutto per rassicurare certe persone in varie parti del mondo (1), dichiarare senza riserve di averlo liquidato completamente E PER SEMPRE”. (pag. 917)

    (1) leggi: Ouspenskj e relativi seguaci…

    Ogni cosa buona FRA, e un caro saluto e un grazie sentito a “Eio”!

  10. Uaauu è incredibile che questo post sia ancora attivo !
    Caro FRA (e saluti anche a Eio e Pilgran)mi associo a quanto ti è stato detto. Nello specifico anche se non ho una risposta precisa vorrei avvisarti Che G gioca con noi e la nostra credulità in ogni passo dei suoi scritti. In questo caso la mia interpretazione parziale è che se fin da piccolo usi la tua energia in emozioni negative il solco è più profondo…ma come in ogni tunnel se camminando intravedi una luce, sarà quella che ti aiuterà a tirarti fuori,non importa quanto buio c’è dentro e fuori te. L’importante é camminare sperando di andare nella direzione giusta

  11. Fra says:

    Grazie ad entrambi delle risposte! Mi hanno rincuorato così tanto che poi ho pensato che continuo a “considerare” sempre troppo tutto e tutti! :)
    Ciao e grazie ancora!

  12. se siete accostati a gurdjieff nel bene o nel male, secondo me lobbiettivo di gurdjieff ,qualsiasi sia,si sta realizzando.

  13. Gurdjieff insegna per “legominism” = per insegnamento orale. Leggere i suoi libri o quelli scritti su di lui può solo servire come influenza “C”. Forse possono aiutare per un cammino verso la Quarta Via. Ma tutto ciò non serve se non si frequentano i gruppi di giusta discendenza, vale a dire quella di Mme Jeanne de Salzmann per l’America e Mme Lane, Francia e, di conseguenza, M.eur Thomasson di Lione il quale ha insegnato a Milano, Torino e Roma. Tra i suoi allievi, Franco Battiato, Giusto Pio, Alice e tanti altri famosi che non sarò qui ad elencare. E’ un lungo cammino. L’ho percorso anch’io con i gruppi di Milano negli anni ’80 e sto continuando da sola, ormai ultra sessantenne. Non basta “pensarsi”. Si lavora su di sè molto duramente e rigorosamente con obiettività, attraverso una sofferenza volontaria, altrimenti non si arriva da nessuna parte. Vi sono un sacco di gruppuscoli in giro in tutto il mondo che scimmiottano gli insegnamenti di Gurdjieff, lucrando sulle sue idee. Io ho tradotto per vocazione il libro di Margaret Anderson, (L’Inconoscibile Gurdjieff), infine trovando un editore che l’ha pubbocato. C’è stata la terza ristampa nel 2008. Ne consiglio la lettura.
    Saluti a tutti coloro che hanno letto fin qui.
    anna M. D’amico Shaw

  14. Buongiorno “Eio”, e nuovamente buona domenica! sebbene qualche anno sia passato dal mio precedente augurio…

    Davvero, non sembra anche a te che questo post abbia qualcosa di simil-miracoloso? E’ una testimonianza assai particolare della vitalità dell’insegnamento di Gurdjieff, e del fatto che esso lavora in profondità, e a lungo, nel conscio fittizio e soprattutto nel conscio reale (il subconscio) di quelli che con esso sono venuti in contatto.

    Oggi scrivo solo per far sapere della pubblicazione di un nuovo lavoro che, pur non menzionando direttamente Gurdjieff nemmeno una volta, a lui e al suo insegnamento deve praticamente tutto.

    Si tratta della narrazione fatta da Sefinho Maria Roboris nel suo “La Via nel Deserto”, di cui mi onoro di essere lo sgangherato e microscopico editore.

    Tra le varie cose, giusto per ricollegarmi agli ultimi commenti in ordine di tempo, egli si premura di rendere evidente quanto già qualche anno fa avevo detto a FRA: da “scuole” e “maestri” ce ne scampi Iddio! Con buona pace di quanti ancora si affannano a dimostrare il contrario.

    Soprattutto, comunque, egli ci mette in guardia contro un pericolo grande, al quale sono esposti la maggioranza di coloro che hanno fatto della Ricerca lo scopo della propria vita. Questo pericolo egli lo identifica, facendo eco a uno che qualcosa in merito sapeva, con una parola: contro-iniziazione. Ovvero, l’opera dell’anti-Logos, meglio noto come anti-Cristo. Con l’imperante clima “new age”, che esercita pienamente e nefastamente tutta la sua influenza, è cosa di cui tenere massimamente conto. E chi vuole intendere intenda.

    E qui mi fermo, perché chiaramente non ha senso allungare il brodo. Chi fosse interessato può trovare li libro presso unilibro.it, cercandolo per titolo.

    In conclusione, un messaggio per Ella (caso mai dovesse leggere il presente post): ho perso il tuo indirizzo di posta elettronica!

    Un caro saluto a tutti, e uno in particolare di nuovo al padrone della bottega, ringraziandolo non solo per la sua pazienza, quanto soprattutto perché dopo aver a suo tempo dato avvio a questo incredibile post ancora riesce a sopportarci tutti quanti. Grazie!

    E ogni cosa buona a tutti i Cercatori…

  15. Se davvero è così, e non ci sarebbe niente di strano nel constatare che davvero nel tuo caso è così (spesso ho pensato la stessa cosa di me stesso), si tratterebbe di una cosa estremamente interessante, dalle conseguenze imprevedibili.

    E levami una curiosità: ti è mai frullata in testa l’idea di avviarne un altro, una specie di continuazione di questo?

  16. Sai una cosa “Eio”? Tempo fa ho comprato uno dei tuoi libri, penso fosse il primo della serie, in esso abbondavano allora le freddure su Berlusca (e mai avrei pensato che sarebbe tornato il tempo in cui avresti potuto fare il bis, ma senza più alcuno che stavolta ci possa ridere sopra…), comunque, la tua risposta mono-parola, non so perché, suona come una di quelle battute…

  17. frankeena says:

    Maaa quindi come si diffida dalle scuole che vogliono creare gruppi di studio sull’insegnamento della 4 via di Gurdjeff?

    Meglio detto, come si riconosce una scuola buona da una scuola cattiva, visto che mi pare di aver intuito che il fattore dei soldi sia necessario in entrambi i casi.

    Scritto questo mi metto a guardare il film Incontri con uomini straordinari, sono capitato qui perchè lo cercavo in streaming. Mi sono letto tutto il resto.. molto stimolanti i vari post.

    Grande vecchio amico Lunderperzo.

  18. Pilgram says:

    Buongiorno “Eio”, e buongiorno caro amico.
    La risposta a tale sacrosanta domanda è molto facile a darsi, soprattutto se ci si avvale dell’aiuto che il signor Gurdjieff ha lasciato disponibile per tutti: il parere dello stesso suo consigliere personale, il grande Mullah Nassr Eddin, il principe dei consiglieri, colui la cui sapienza ancora oggi non ha eguali.
    Egli raccontò, una volta, di un uomo che nel corso di un lungo viaggio si era fermato presso una stazione di servizio con il suo mezzo di trasporto, un vecchio asino, per dargli qualcosa da mangiare. Vedendo due mucchi di paglia esattamente uguali ma uno dei quali recante la scritta “paglia super”, chiese all’addetto al rifornimento qual era la differenza rispetto alla paglia normale. “Nessuna”, rispose l’addetto, “solo che la super costa di più”.
    Ora, in questo mirabile racconto è racchiusa una risposta così ampia e nello stesso tempo così precisa alla tua domanda, caro amico, che non so se riuscirai a coglierla in tutti i suoi preziosi particolari. Vediamo se posso aiutarti.
    Qui non solo viene messa in risalto la sostanziale differenza tra le sedicenti varie scuole della cosìddetta Quarta Via in relazione al loro insegnamento e alla questione economica, ma allo stesso tempo viene detto qualcosa di assai interessante anche su coloro che ad esse si rivolgono, e sul nutrimento che da esse riceveranno. E molto altro ancora, su cui qui non ci possiamo soffermare.
    Se comunque tutto ciò non dovesse ancora bastare, posso aggiungere una cosa che nulla ha a che fare con la sapienza dell’impareggiabile Mullah, ma lo ha invece con quanto disse il signor Gurdjieff stesso ed è diretta esperienza di uno di noi (noi = io, te e tutti gli appartenenti alla fratellanza dei Cercatori di Verità, che non mangiano paglia, né super né normale).

    Rito di conclusione: “Eio” sia lodato!
    (E tutti i partecipanti devono rispondere: Sempre sia lodato.)
    Ancora e sempre: Grazie “Eio”!

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