qua si sta leggendo come delle bestie, ché ieri siam stati al salone del libro. m’ostino a chiamarlo salone del libro, che volete farci, son abituato, sarà l’età. s’è comprata un po’ di roba che non si trova qua in giro, si son fatte parole, si son incontrate persone. il buon massimo m’ha portato un po’ di libri che mi son fatto comprare nei mesi passati, ché torino brulica di bouquinistes molto più di quanto faccia cuneo. ci si doveva incontrar con pecus, ma ci siam ritrovati stanchi prima del previsto, e intanto pecus era in ritardo, è andato solo oggi, al salone. in compenso, massimo ci ha presentato due assidue lettrici di questo geniale ma un po’ manierista blog, su queste definizioni ci devo fare un post prima o poi, che ci ha fatto molto piacere incontrare. un saluto a loro, esse e gi, con l’augurio di rivederci presto. si son fatte due parole con giuliomozzi, finalmente, dopo che l’anno scorso non ci son riuscito. quei di fernandel si son dimostrati particolarmente simpatici, ed anche castelvecchi, alberto castelvecchi in persona, s’è dimostrato particolarmente simpatico, che lui voleva vendermi dei libri e polli indicando libri sul banco dice questo ce l’hai questo ce l’hai, e lui, ma allora tu sei un lettore castelvecchi, e io, eh, direi che siete sovrarappresentati, nella mia biblioteca, e lui, sorridente, ad alta voce: e io che mi pensavo chebrivido lungo la schiena, megalomania in agguato – di lettori castelvecchi non ne esistessero. secondo me, castelvecchi mi legge, che dite?
allarme, megalomania ancora sopra il livello di soglia, rischio di guerra termonucleare globale imminente