caro direttore

Caro direttore,
le scrivo questa lettera per esprimerle il mio rammarico, e il rammarico che provo mi spinge a scriverle questa lettera per esprimerle il mio rammarico. c’è rammarico nelle mie parole, e la lettera che sto scrivendole esprime il mio rammarico che esce dal mio cuore colmo di rammarico. e non è senza rammarico che le scrivo questa lettera che, devo dire, avrei preferito non scriverla, ma il rammarico che alberga nel mio cuore mi obbliga a scriverle questa lettera ripiena di rammarico. ci son cose che si fanno a cuor leggero, ed altre che si fanno pieni di rammarico, e questa è una di quelle cose che si fanno pieni di rammarico, come spero si noti in questa lettera ricolma di rammarico fino all’orlo. che delle volte vai al cinema, e magari c’è un film che aspetti di vedere da tanto tempo, o vai in libreria e vedi che è arrivato il libro di quell’autore che ti piace molto, e queste son cose che fan piacere, che proprio te ti senti soddisfatto e dici, che bello, questo è un momento da sorseggiare, e ci son degli altri momenti che son pieni di rammarico, che magari son quei momenti che vai via. a me mi dispiace andare via, che son colmo di rammarico, ma delle volte si deve andar via, si deve prender delle decisioni. ed è con il cuore pieno di rammarico, come spero che questa lettera colma di rammarico evidenzi, che vado via. le rassegno le mie dimissioni, direttore, con il cuore pieno di rammarico.

38 pensieri riguardo “caro direttore”

  1. Pingback: milo ci riprova
  2. Mi piace. E poi, quanti di noi sognano di scrivere lettere simili, andare via, pieni di rammarico, ma andarsene via. In bocca al lupo fratello giovanni
    Melpunk

  3. …sarà una di quelle cose moderne, per intercettare l’utenza di chi cerca “rammarico” con google… come ai tempi di “velocipedi equestri”
    :-)
    Ciao Eiochemipensavo

  4. questo commento mi mette molto rammarico, devo dire ;)
    ciao a te, diego/9novembre!

  5. Mammina che coraggio… comunque meglio così alla fine. Mio padre dopo un onorata carriera in banca ha tantissimi rimpianti. Almeno tu stai lavorando per non averne in futuro. Ciao ciao e Good Luck!

  6. @sempreindeciso: il coraggio se uno non ce l’ha, se lo può far prestare. ;)

    @diego: il tuo rammarico mi rincresce, tanto per cambiar parola.

  7. Uno schiaffo morale a tutti coloro che un lavoro non ce l’hanno.

    con grande rammarico …
    -Sergio

  8. divertente il tormentone e i vari errori di grammatica a delineare il licenziamento di un ignorante

  9. grazie, professore, mi fa piacere che c’è della gente, nel mondo, che ha capito tutto ;)

    l’ignorante è colui che ignora e, a quanto pare, Lei, non ha pari, professore.

    Un saluto, e un augurio per la sua vita, un augurio di imparare sempre cose nuove, e di non chiudere la porta a nessuna esperienza.

  10. maddai… non ci posso credere… l’ho letto nel tuo commento sul blog di Chiara ma ho voluto leggerlo con i miei propri occhi Ma pensa te! Parla pa! Giuda faus! Dio bonino (ehm)! e via esclamando…. ;)

  11. non mi sembra che il professore sia uno che ignora. a me sembra uno da ignorare in tutti i sensi.

  12. Mi trovo +o- nella tua situazione.non voglio andarmene dal mio posto di lavoro con una lettera dimissionaria come la tua,ma la trovo molto divertente, ti auguro tanta e tanta fortuna.

  13. bella lettera :-) ne devo scrivere una in serata per consegnarla domattina, altrimenti non rispetto i 20 giorni di preavviso e mi decurtano i soldi.. mi sento un po’ perso a trovarmi senza lavoro da un giorno all’altro, ma non posso proprio rimanere, mi sto anche rovinando la salute. un enorme in bocca al lupo a tutti coloro che si trovano nella mia situazione! :-)

  14. E una lettera di dimissioni bellissima ,, e visto che in questi giorni sto’ vautando la stessa ipotesi ,, penso proprio che ne faro’ buon uso con qualche piccolo ritocco … in bocca al lupo all’autore

  15. Pingback: luoghinoncomuni
  16. azz, ci ho messo due minuti buoni a capirlo! Greenfisher, mi hai fatto ripescare dalla memoria un ricordo carosellistico che non sapevo nemmeno di avere…

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