e io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini
domenica 15 maggio 2005
alla fine l’ho poi cambiato, il titolo del blog, da E io che mi pensavo che la vita del bancario erano tutti fiorellini l’ho fatto diventare E io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini. cambia una parola ma cambia tutto. che io, bancario, non lo sarò più. ma blogger ci rimango. che esser blogger è uno stato della mente, uno non è che cambia lavoro, allora smette di essere blogger. magari se uno va a lavorare per la cia lo fan smettere, di bloggàre, magari. ma io non vado mica a lavorar per la cia, che vi credete.
esser blogger, anche l’esser blogger, non è mica una vita facile, e a tal proposito ho composto appositamente una poesia che ho chiamato E io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini.
E io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini
bloggare
bloggare bloggare bloggare
bloggare
non è facile
bloggare
tutto il giorno
pensare
cosa scrivere
mica facile
bloggare
l’eterna lotta
tra l’uomo e shinystat
mica facile
bloggare
con la scimmia
delle statistiche
con la fame
di commenti
con la voglia
di referrers
non è facile affatto
bloggare
che non ditemi
che bloggate
per voi stessi
che se lo fate
per voi stessi
cosa bloggate
a fare
bloggare bloggare
mica facile
bloggare



11 commenti
Lo stornello è sincero, quindi lo adoro.
Io magari posso essere pessimo quanto si vuole, però cerco di essere onesto; mi fanno ridere quando sento frasi del tipo:”io scrivo per me, per sfogarmi” “non mi interessa in quanti mi leggono” perché sono idiozie. Se volevano scrivere avrebbero tenuto un diario e festa finita, tutti adoriamo farci leggere e vedere che c’è qualcuno che ci legge e ci commenta. Poi magari per qualcuno diventa una paranoia e per altri resta un piacere, ma resta che qualunque blogger ama essere letto.
E io che mi pensavo che la vita del commentatore erano tutte robe scritte in due secondi, io.
A Me Mi Piace Scrivere Sul Blog, Così Mi Sento Un Po’ Celebrità, Visto Che Mi Legge Un Sacco Di Gente Da Tutto Il Pianeta.
RINASCITA
Musica ti fé,
disfeceti la banca,
rinasci blogger
Sarò sincero… al’inizio pensavo di farlo per me, poi ho scoperto la quantità enorme di narcisismo che era nel mio bloggare e in misura minore forse nel blogging in generale… magari mi sbaglio. Allora mi sono preso un po’ una pausa di riflessione e ho scoperto che mi diverte molto di più farmi gli affari degli altri e fare il lurker… Anche se magari ogni tanto qualche cosettina la scrivo anche io. Ma solo per me. Questa volta con cognizione di causa.
non so se è narcisismo vanità o cosa, ma io ci ho sempre come un frisson quando vedo che qualcuno passa da me e magari si mette pure a leggere. Scrivere per se stessi è noiosissimo, diciamolo una volta buona. Per quello bastano i diari di carta, e se uno è proprio snob magari un bel moleskine.
In passato avevo provato più volte a bloggare, ritirandomi in buon ordine dopo qualche settimana di deserto assoluto, perché non avevo capito come funziona. Ora mi pare di averlo capito, ma quel che è più curioso, è che mi piace un sacco e continuerei a farlo anche se non avessi un blog dove, speranzosamente, aspettare che qualcuno venga a vedere com’è.
cheddite, lo vinco il premio per il commento più lungo e inconcludente di questo bel blog?
padrone di casa, quando ci dici cosa vuoi fare da grande?
le folle attendono. oibò.
dimenticavo… imperdibile *l’eterna lotta tra l’uomo e shinystat* :D Che, per inciso, sono distratte e inaffidabili assa’. Meglio freestat. Pubblicità progresso :)
comunque vorrei solo far notare che nonostante il cambio di nome, lo stile è sempre quello… lamentarsi! ma và a lavurà, barbun!!! ;)
medito, meditabondo
chissà perché, mi è venuto in mente kermit il ranocchio, quando cantava
non è facile/esser verdi
[...] .gif’) no-repeat top;} */ ping(”); « e io che mi pensavo che la vita d [...]
Nice