a me le catene di sant’antonio m’han sempre fatto cagare. mi ricordo quando si facevano su carta, che oltretutto ti toccava spendere dei soldi per i francobolli. poi son venute quelle via email, più economiche, ma altrettanto rompicoglioni. adesso si è alla evoluzione della specie, con le catene via blog, come quella che ha lanciato totanus ieri, che m’ha passato pecus. che son veramente diverse. che non è che se non rispondi poi dopo muori di morte violenta come quelli che nel passato non han risposto alle catene di sant’antonio e allora mentre camminavano per strada gli è caduta una incudine sulla testa e son morti, o si son sbagliati e han dato la polverina per i topi al gatto e il gatto è morto dopo atroci sofferenze. no, non son così. queste catene qua son diverse che te nel tuo blog semplicemente additi i candidati alla continuazione della catena, e sarà eterna onta dei destinatari, se non rispondono e inoltrano la catena. il che non è avaro di conseguenze. ma c’è una seconda importante variazione in questo tipo di catene rispetto alle precedenti che utilizzavano altri media: in questo tipo di catene quelli che non son designati tra i destinatari della catena si sentono emarginati, e si eleggon volontari, questi paladini della catenerìa. questa analisi assai dettagliata ed importante dal punto di vista della storia e della sociologia della catena di sant’antonio volge al termine e quindi, con tutto il rispetto che mi è consono, chiedo tuttavia che si sia trattato di una una tantum. che a me le catene di sant’antonio m’han sempre fatto cagare. mi ricordo quando si facevano su carta, che oltretutto ti toccava spendere dei soldi per i francobolli. poi son venute quelle via email, più economiche, ma altrettanto rompicoglioni. adesso si è alla evoluzione della specie…