ci son delle volte in cui gli eventi del mondo esterno hanno troppa influenza sul mio essere.
anche eventi di nessuna importanza determinano il mio sentire, il mio agire.
la musica, per esempio.
delle volte mi basta sentir della musica per cambiar completamente umore. l’altra sera giravam per la città, a un certo punto c’era uno che metteva dei dischi, aveva su shhh/peaceful da in a silent way di miles davis. io quel disco lì so balbettare ogni singola nota di tromba. mi son sentito felice che sei lì che cammini ti mettono uno dei tuoi dischi preferiti. non succede mica tanto spesso, una cosa così. sabato sera c’era un concerto gratuito di un gruppo italiano abbastanza famoso, non mi aspettavo grosse cose ma qualcosa me l’aspettavo, e invece niente. piattume italiano qualunque. mi son intristito oltremodo.
devo smetterla di farmi influenzare da cose di così poco conto, devo avere il controllo della mia mente.
devo insegnarle il distacco dagli eventi di questo mondo.
son già sulla buona strada, ma il controllo della mente lo riesco ad ottenerlo soltanto in rari momenti, e con estrema concentrazione.
e con qualche controindicazione.
quando ho il controllo della mente, perdo il controllo del corpo.
non senza conseguenze.