sudoku, vita di blogger

di nascosto

Alla fine, me lo son poi comprato quel libretto con 101 sudoku. Non potevo farne a meno. Eh, le malattie, son così. Ma mi son detto Mettiamo dei paletti, quest’affare non deve uscire di casa, non me lo porto in giro, né in ufficio né in montagna, così non mi faccio prender la mano. Che magari uno è in ufficio, sta lavorando, cosa gli impedisce di farsi un sudoku, già ci son le email, che delle volte ti distraggono, se hai anche il sudoku finisce che la produttività s’inabissa.

Polli non è tanto d’accordo che io mi faccio prendere da queste cagate, dice che son delle cagate, fan solo perder del tempo.

È un buon periodo questo, c’è il sole, il lavoro va bene, son di buon umore, mi sento ispirato. Vado in giro, conosco gente, non mi accorgo neanche se faccio tardi. Quando lavoravo in banca me ne accorgevo, se facevo tardi. Me ne accorgevo sì. Infatti delle volte mi vengon le preoccupazioni, che magari Polli ha bisogno d’aiuto in casa, magari m’aspetta per cena a un’ora e io invece arrivo ad un’altra, allora la chiamo, le dico Faccio tardi e lei Tanto son arrivata tardi anch’io. Poi arrivo a casa mi dico Chissà polli starà ancora pulendo, entro in casa quatto quatto e la scopro sulla chaise longue che fa i sudoku di nascosto.

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20 thoughts on “di nascosto

  1. visto che siam qua per far informazione, ecco i dati dei 3 libretti di fandango

    «Il Su Doku è un prodotto che dà dipendenza ma fa bene alla salute mentale. Stimola la riflessione, sviluppa la competitività, spinge al raggiungimento degli obiettivi. Si acquista in libreria e nei supermercati. Non è richiesta la prescrizione dell’editore. Se ne consiglia un uso smodato»

    http://www.fandango.it/default.asp?idlingua=1&idContenuto=896

    al costo di 5 euro al colpo…

  2. ormai il sudoku ti è entrato in circolo… mannaggia se penso che me lo hai fatto conoscere tu!
    Adesso voglio sapere che libretto è quello con 101 sudoku! DEVO AVERCELO!

    Chi ha scritto che è il nuovo tormentone dell’estate ha prorpio ragione, altro che tormentone sonoro, quest’anno il must dei tormentoni estivi è proprio LUI: IL SUDOKU!

    Ciao buon lavoro
    Alebino

  3. Polli says:

    Tanto per chiarire, non è che dedicarsi al sudoku su una chaise longue sia farlo di nascosto, semmai sarà farlo comodamente!
    E temo di non aver mai né detto né pensato quanto asserito … comincio a tenere per la margherita ;)

  4. signoradicampagna says:

    mi sembra di vivere in un altro mondo. non ho mai visto da vicino un sudoku. ho visto degli schemi, ma ho evitato di avvicinarmi troppo. è un gioco alla portata di tutti? anche per chi ha quasi feffanta anni?

  5. MalataViol says:

    Ci sono le soluzioni sul libro?
    No perchè altrimenti devo dire a qualcuno di comprarlo al posto mio e strapparle via…..

  6. Ohi ohi, che succede? Nel commento di Polli mi par di annusare una certa qual aria di ammutinamento… Mi sa che sta sfuggendo al tuo controllo… Beware a character run wild!

  7. sadico? boh, il fatto è che in redazione sono arrivati pochi giorni fa quei tre libretti. e allora: sta al tuo libero arbitrio… se poi esiste davvero

  8. azzarola, quel film l’ho visto al cinemino parrocchiale, quando ancora c’erano cinema nei paesetti di mille abitanti, colle sedie di velluto, le scalinate, le pellicole rotte. ah, melpunk, hai scatenato una caterva di mi ricordo, adesso ;)

  9. CLARETTA says:

    Consiglio per gli amanti del Sudoku, mia cognata sapendo la mia passione ha visto il gioco elettronico tascabile alla lidl e me l’ha regalato, è molto bello, puoi scegliere la difficoltà in una scala da 1 a 9 ma vuoi mettere il fascino di carta e matita dopo qualche giorno di full immersion mi sono stancata e non gioco più da settimane, me l’avete fatto venire in mente voi con questo blog;)

  10. transit says:

    Io, di nascosto, ritorno a casa. E così, piano piano, zitto zitto, nascosto dietro la porta o la tendina del cesso, spio la casa. voglio vedere cosa fa quando mia mamma, e i miei fratelli e le mie sorelle ed io usciamo ognuno a fare quel che deve o non deve fare. casa mia la faccio sempre fessa, perché riesco sempre a cambiare le carte in tavola e, lei se ne sta zitta e muta. voi vi pensate che questa è la cosa più facile del mondo, cioè il fatto che una casa staia zitta e non parli. qui vi volevo, lei, quando crede che sia il momento, parla eccome. figuratevi che spesso la cazzeo, perchè una volta che inizia a parlare, supera in chiacchere bizzoche e capere. Io a lei la chiamo: ‘a Riggina d’o Silenzio. Lei, oltre a essere una Riggina è anche fatta un pò così. E’ sempre calma, ma certe volte non la puoi mantenere, tanta è la foja, l’arteteca e l’argento vivo che tiene addosso. Riggina, le dico, statti un poco buona e accucceliata.
    Toc!Toc!Toc! C’è qualcuno?, dice qualcuno fuori la porta.
    Um momento, rispondo, e apro la porta. Sono Mario e Giggino. Dai, vieni fuori, abbiamo tre biciclette. Mi tiro la porta dietro, senza chiderla a chiave e schiazziamo via sulle bici.

    Poi, vi racconterò di ‘a riggina d’o silenzio e ciò che combina, quando ci mettiamo a parlare.

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