Stamattina esco, m’han detto, il corriere della sera è cambiato, è tutto a colori, è più tabloid, ma non lo compro il corriere della sera, che non mi piace. Poi mi dicono Ha il sudoku e allora compriamolo sto corriere della sera, vediam un po’ com’è cambiato, vediamo un po’ com’è il sudoku del corriere della sera.

Il corriere è cambiato sul serio, son cambiate un po’ tutte quelle cose che ci son scritte lì sopra, solo, non c’è mica scritto che i contenuti fan sempre cagare uguale.

Dicon il corriere è il migliore giornale italiano ma se io penso a un corrispettivo inglese del corriere non mi viene mica in mente il times, mi viene in mente il daily mirror.

Il sudoku facile del corriere han ragione a chiamarlo facile, che è facile come annerisci gli spazi col puntino. Quello difficile, a occhio pare difficile, ma non l’ho ancora fatto.

Torno a casa, aggiorno l’aspetto del blog, che non mi ricordavo mica, ma un template nuovo ce l’avevo già quasi pronto da quando avevo cambiato il titolo, da quando avevo mandato la lettera di dimissioni alla banca.

Mi viene in mente che questo è il centesimo post da quando son ospite di dario, qua ci vorrebbero un po’ di celebrazioni ma non so se son dell’umore.

Esco di nuovo, che ogni tanto tocca anche lavorare, vado nei posti, poso la valigetta, stringo delle mani, parlo un po’.

Sarebbe lavorare.

Io ho sempre pensato che non potesse esistere, la psicosi del terrorismo, in queste lande sperdute, ma te ne accorgi, che c’è, quando vedi gli occhi della gente, come guardano quella valigetta incustodita.