Così, venerdì scorso abbiam preso accordi all’ora di pranzo, e abbiam deciso di andare in montagna sabato, domenica e lunedì con Ivan Ilic, Mastro Eiffel e relative consorti.

Non me l’aveva mica detto nessuno però che in montagna, anche a ferragosto, la notte fa un freddo da seccare.

Domenica mattina abbiam preso, siam partiti, siam andati a camminare, guidati da Mastro Eiffel, che tanto è corta, diceva lui.

Poi alla fine abbiam camminato un bel po’, siamo andati anche a finire oltreconfine, che sarebbe in francia, con Ivan Ilic che non ce la faceva più e Mastro Eiffel che continuava a dire adesso scolliniamo, e poi è tutta discesa.

(non era mica vero)

Lunedì, abbiam deciso, eravam stanchi, stiam lì nel campeggio a cazzeggiare. Ivan Ilic era d’accordo, ovviamente, che a lui piace cazzeggiare.

Abbiam fatto anche dei sudoku. A dirla tutta negli ultimi cinque giorni ne ho fatti più di cinquanta.

(quando si dice la ricaduta)

A Ivan Ilic il sudoku è piaciuto molto, con la sua mente da ingegnere, pura logica, senza perseguire alcun fine. Questo dev’essere la metafora di qualcosa, ma non mi viene in mente di che cosa.