Ieri, mi son scaricato google earth. Voi non fatelo, che poi alla fine ieri in tutti i momenti liberi li ho passati con google earth e non ho neanche postato. Non che abbia avuto tutti questi momenti liberi, ma un paio di ore con google earth le ho passate. Allora voi se non volete perdere del tempo non lo scaricate google earth, che è incredibile quanto è bello giocarci a trovar i posti dove siete stati, le case delle vostre zie, dei vostri amici lontani. Ascoltatemi a me, che io ve l’ho poi detto.

Poi ieri sera io e polli ci siam messi a tradurre un po’ i testi delle musiche che passano in radio adesso.

Che se li analizzi, i testi, fanno ancora più cagare di quelli della musica italiana.

Stamattina ho comprato icselle, che è la nuova rivista giovanilistica di repubblica. A prescindere dai contenuti, sembra abbastanza ben fatta.

Pesa un chilo.

C’è l’intervista ai White Stripes, che mi piacciono un po’. L’intervista gliel’ha fatta Michel Gondry, il regista di un paio dei loro video, nonché di Eternal sunshine of the spotless mind (Se mi lasci ti cancello), che ho visto proprio l’altra sera.

Un film che non me l’aspettavo, che era così bello.

Allora mettendo insieme tutte queste cose che ho detto mi son detto come chiusura, potrei mettere una bella traduzione, fatta con cura, del testo di quella canzone dei White Stripes che ascolto tanto ultimamente, Blue Orchid.

Orchidea Blu

Hai avuto una reazione,
ce l’hai avuta una reazione ne?
Hai preso un’orchidea bianca
Hai preso un’orchidea bianca e l’hai fatta diventar blu

Beh, sempre meglio che niente
Sempre meglio che niente, che tanto…

Che stronzetto, però
Che vergogna
Mi viene da chiedermi quanti anni hai
Testa di cazzo

Ti danno un fiore
Ma a te non ti piace mai un cazzo

Allora
T’han dato ‘sta orchidea bianca e te l’hai fatta diventar blu

Stammi dietro, va
Stammi dietro

Il testo, l’ho abbellito un po’, che altrimenti non reggeva, leggerlo scritto.

Pensate se non lo abbellivo.