Sono un po’ di giorni, che non riesco a scrivere.

Sarà che son ancora qui, che sto aspettando che il powerbook torni dall’ospedale, ma son lì, mi dico, adesso scrivo un bel post di quelli memorabili che tutti se lo ricorderanno e lo diranno ai loro figli Vai a vedere quel post là io mi ricordo il giorno che è uscito l’ho visto pensa che l’ho trovato per caso mentre cercavo tette e culi con google.

Son lì che penso, mi vien l’ispirazione, eccola che arriva, eccola che arriva, eccola che arriva, è andata.

Abbiate pazienza, torneran tempi migliori, torneranno le rondini e i passerotti, i canarini canteranno allegri dalle loro gabbiette e i post ricominceranno a pioggia, scanzonati e malinconici ad un tempo, come quelle melodie yiddish delle orchestre klezmer.

Vi basti sapere che ci sono. E che vi penso.