le allegre vite di merda dei matematici
martedì 20 settembre 2005
Non lo so se ve ne siete accorti, ma se non ve ne siete accorti ve lo dico io, che ieri non ho postato, ché avevo un’ottima ragione per non postare, ché me ne sono andato al mare. Non faceva bello, non faceva brutto, era bello camminare, era bello star lì sul molo a leggere, che poi è uscito anche il sole.
Nel posto dove andiam noi al mare, han aperto una libreria. Un po’ ci è dispiaciuto, che di librerie lì non ce n’erano, volevam quasi quasi aprirla noi, una libreria, ci siam un po’ sentiti defraudati del nostro business model.
Poi però siam andati dentro, era abbastanza ben fornita (ma non avevano neanche un Nori, neanche un Bernhard, neanche un Dovlatov. Neppure i Groppi di Scarpa.), ci siam comprati un libro a testa. Io uno sui numeri primi, Gauss, Riemann, quelle robe lì. Polli un altro che non ho ben capito.
Ho scoperto una notizia interessante, che condivido con i miei venticinque lettori (che si distinguono da quegli altri venticinque lettori di quell’altro autore per il fatto di essere davvero venticinque):
Un professore dell’università di Praga, Jakob Kulik, dedicò vent’anni della propria vita esclusivamente alla compilazione di tavole dei numeri primi che arrivavano fino a 100.000.000.
Che vita di merda.
Se vi interessa, poi continua dicendo che gli otto volumi di quest’opera immane, completata nel 1863, non furono mai pubblicati.
Che vita di merda.
Il libro di cui parlo è L’enigma dei numeri primi, di Marcus du Sautoy, appena uscito nella BUR, già recensito da Massimo Morelli e da .mau..
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28 commenti
fior di richiamo
a far che non sian merda nostre vite
sarà mai quello a che ci dedichiamo?
A me piace pensare alla vita dei matematici, che sono lì a cercare soluzioni a problemi complessi e sanno dove rovistare, da dove cominciare. Una delle cose che mi rilassava di più qualche anno fa era risolvere le funzioni, trasformare i numeri e i segni in grafici: era come avere le cose totalmente sotto controllo.
Ma il libro sui numeri primi, almeno, e’ bello :-) ?
Che buffo, proprio ieri ho passato un bel po’ di tempo a leggere cose sui numeri primi. Ero partito dall’ultimo teorema di Fermat, su wikipedia, e lì ho scoperto che non sono tutti dispari come ero convinto senza riflettere: anche il 2 è un numero primo, in effetti. Dopo però non c’è storia, eh.
eh, già che non son tutti dispari. delle volte metti in difficoltà la gente, se gli chiedi Io so un numero primo pari, e tu lo sai? e anche quei fighi, non san cosa dire, pensan li prenda per il culo.
il libro sui numeri primi, sulla funzione Z di Riemann, m’appassiona un bel po’. mi fa sempre strano quanto mi piacciano i libri che parlano delle vite degli scienziati, dei matematici, e della storia delle scoperte.
della matematica, mi piacciono i numeri strani, fibonacci, triangolari, quelle cose lì, ma la matematica, non l’ho mai frequentata. che ho fatto solo le scuole basse, io.
Son troppo contento che ho trovato un altro fan di nori che poi scrive anche, come nori mi piace complimenti.
Eppoi sta storia dei numeri è veramente troppo assurda, che io ho detto così che almeno sto IT.
ciao
caro, mi hai dato la spinta interiore (in attesa che un’altra dose di caffeina arrivi al cervello) per pubblicare un articolo che ho in preparazione da parecchio, appunto su questa ostinazione che ci contraddistingue, a noi scienziati occidentali.
Grazie,
NdA
a chi interessa può interessare:
qui ci sono altre allegre biografie di matematici (cliccare “saggi”)
http://www.vialattea.net/odifreddi/
interessante la storia di kulik, ora vado a cercarlo su google. ah, lo sai che scrivi come paolo nori? mi sono letto un po’ di post e a un certo punto ho pensato di essere sul blog di paolo nori, ahah!
di paolo nori non dite niente a nessuno, ma si sappia che qui si è dei fan. che se leggi nori, poi scrivi come nori, ma sentirlo letto, è meglio che leggerlo scritto (come scrissi altrove diverso tempo fa).
anche di odifreddi, siam dei fan, e il suo libretto Le menzogne di Ulisse, che è grosso, ma rimane un libretto, contiene tante altre allegre vite di matematici e filosofi illustri. Non posso che consigliarlo, se v’interessa l’argomento.
ma lo sapevate che una mandria di pazzi ha passato un sacco di tempo per trovare un numero primo composto da circa 6 milioni di cifre e lungo una ventina di chilometri? Ci hanno fatto un libro, noiosissimo temo…
Che bello averVi (la maiuscola ormai è di rigore)conosciuto (virtualmente), oh Stimatissimi Uomini di scienza! Mi auguro, però, che le vostre vite non vengano definite come usano fare, di questi tempi, in alcuni blog…s…
Odifreddi, dammi retta, lascialo perdere.
bentornato a sonetti. vacanze lunghe e spero belle. ciao
caro marco, ho seguito la polemica su odifreddi sul tuo blog, ma continuerò a seguirlo soprattutto perché le sue posizioni non si discostano poi così tanto dalle mie, e i suoi libri (non tutti, ovviamente) sono comunque interessanti. non credo ci sia in italia un altro divulgatore come lui, non credi?
ma allora è assurdo. a parte gli altri che vabbe’, si sa, anche a me è piaciuto l’ultimo scarpa (quando lo recita lui, fa morire) e anche du sautoy (ma io l’ho letto l’anno scorso, pappappero).
venti euro, costava, venti euro, l’anno scorso, du sautoy, e allora pappappero a te! ;)
Ma sai che lo sto leggendo ure io?
Ma anche la tua copia ha le pagine di carta velina che ci leggi attraverso la pagina dietro?
bel risparmio, una volta che hai imparato a leggere allo specchio eviti di girare pagina…
no guarda, il mio è normale. trattasi della versione economica. si legge bene. ma nel tuo, fino a quante pagine puoi leggere senza voltare pagina?
(e tra l’altro, il tuo blog mi chiede una password non appena arrivo sull’homepage…)
La mia e’ l’edizione rizzoli e non la BUR che hai linkato tu.
E leggo su ibs che altri hanno lamentato lo stesso problema.
In realta’ per me il vantaggio e’ l’opposto: non risparmio energia non girando pagina, ma imparo la lettura a specchio.
(Il mio blog chiede la password soltanto a chi non usa browser seri, con firefox non c’e’ problema, con exploder non capisco come mai chiede questa password che poi e’ pure fasulla: col solito meccanismo di alta sicurezza a la’ windows, premi annulla e entri nel blog… Mah.
Credo comunque sia dovuto all’uso creativo di .htaccess da parte mia.)
uso firefox solo se son su pc. sul mac uso safari, ché firefox non è molto mac-like. anche se dicono che quando finalmente deerpark (la nuova versione) uscirà, sarà finalmente consona alla UI di mac os X.
(ma che cazzo sto dicendo?!?)
;)
Lol.
Eccheneso’?
Mai visto un mac, io.
(Deerpark? Ma che nome e’? Mi sembra quel cartone: excuse me for being late, i have explosive diarrhea!)
è il nome della versione beta che stan testando adesso. dicon che le estensioni non vanno ancora ma il resto si presenta abbastanza bene. credo tu possa scaricare l’attuale nightly build — anzi no, controllando, vedo che è uscita la beta pubblica di firefox 1.5 (Deer Park). mo’ me la scarico (di qui)
http://www.mozilla.org/projects/firefox/
“quell’altro autore” sarei io, sì?
può anche darsi, non mi ricordo mica chi avevo in mente quando scrivevo ;)
buongiorno a tutti. la mandria di pazzi che trovarono il numero primo a 6 milioni di cifre erano…. dei computer….!!! si chiama calcolo distribuito. e ringraziate che esista… altrimenti molte cose che potete fare su internet (come comprare cose su ebay ad esempio) o anche usare il bancomat. il fatto che i numeri primi sono fondamentali per la crittografia… quindi cercare numeri primi non è una cosa inutile.
pippo.x merda
Gli scienziati hanno tentato do comprendere la felicità. L’hanno studiata,
hanno fatto statistiche, ma lei li ha confusi, dicendo loro: “La logica dei
numeri non capirà mai la logica delle emozioni!”.
Turbati, essi hanno capito che il mondo dei sentimenti non può essere
decifrato dal mondo delle idee.
Per questo, gli scienziati che hanno vissuto applicando alla loro vita
soltanto la logica e regole rigide, sono stati infelici.