Diceva un mio amico, Gioca pure coi fanti, ma lafia ftare i fanti.

Io gli ho sempre dato retta, ché di argomenti di cui parlare ce ne son sempre, quindi lasciamo stare i santi. Ché, come dice lui, non si sa mai

Non sono un grande esperto di vite dei santi, ma ammetto che le vite dei santi son parecchio interessanti, per il loro miscuglio di storia, leggenda e mito.

Diciamocelo, le vite dei santi, son un bell’esempio di invenzione collettiva, in maggioranza.

Prendiamo la trasformazione della figura di Padre Pio, grande fornicatore truffaldino quand’era in vita (lo disse la chiesa stessa quando fece un’inchiesta su di lui parecchi anni addietro: non mi si attribuiscano opinioni non mie), grande e miracoloso benefattore da morto. Da Padre Pio a San Pio, questo è stato il passaggio.

Per i santi più lontani da noi, è facile che molte delle cose a loro attribuite sian soltanto un parto dell’immaginazione collettiva, come il pesce che diventa sempre più grosso, nei racconti del pescatore.

Le vite dei santi ci mostrano, così come ci sono arrivate, che coloro che son diventati santi, per diventare santi, ne han dovute fare, di cose.

Catechizzare interi continenti, far miracoli come se piovesse, dar nuovi significati alla Buona Novella.

Per non parlar dei martiri che si son fatti brasare stufare grigliare cuocere lessare arrostire rosolare friggere saltare scottare spellare linciare decapitare amputare accecare lapidare accoltellare contagiare sparare smerigliare torturare affliggere ammazzare assassinare sopprimere accoppare stendere freddare stecchire liquidare abbattere distruggere annientare stroncare massacrare sterminare trucidare decimare falcidiare scannare sbudellare sgozzare sventrare strozzare strangolare fucilare impiccare ghigliottinare…
Oggi è San Michele, patrono della città di Cuneo.

San Michele Arcangelo.

Arcangelo. Santo a prescindere.

Io penso che se fossi un martire, San Michele mi starebbe un po’ sul culo.

Un po’.

aggiornamento: non potete perdervi i commenti, in cui alebino ci racconta la fantastica storia di maria goretti.

riaggiornamento: mi dicono che in realtà mai nessun santo ha dovuto passare attraverso la ghigliottina. una piccola svista di cui chiedo scusa in pubblico, per dimostrare quanto io tenga alla deontologia blogghica.

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