fanti & santi
giovedì 29 settembre 2005
Diceva un mio amico, Gioca pure coi fanti, ma lafia ftare i fanti.
Io gli ho sempre dato retta, ché di argomenti di cui parlare ce ne son sempre, quindi lasciamo stare i santi. Ché, come dice lui, non si sa mai…
Non sono un grande esperto di vite dei santi, ma ammetto che le vite dei santi son parecchio interessanti, per il loro miscuglio di storia, leggenda e mito.
Diciamocelo, le vite dei santi, son un bell’esempio di invenzione collettiva, in maggioranza.
Prendiamo la trasformazione della figura di Padre Pio, grande fornicatore truffaldino quand’era in vita (lo disse la chiesa stessa quando fece un’inchiesta su di lui parecchi anni addietro: non mi si attribuiscano opinioni non mie), grande e miracoloso benefattore da morto. Da Padre Pio a San Pio, questo è stato il passaggio.
Per i santi più lontani da noi, è facile che molte delle cose a loro attribuite sian soltanto un parto dell’immaginazione collettiva, come il pesce che diventa sempre più grosso, nei racconti del pescatore.
Le vite dei santi ci mostrano, così come ci sono arrivate, che coloro che son diventati santi, per diventare santi, ne han dovute fare, di cose.
Catechizzare interi continenti, far miracoli come se piovesse, dar nuovi significati alla Buona Novella.
Per non parlar dei martiri che si son fatti brasare stufare grigliare cuocere lessare arrostire rosolare friggere saltare scottare spellare linciare decapitare amputare accecare lapidare accoltellare contagiare sparare smerigliare torturare affliggere ammazzare assassinare sopprimere accoppare stendere freddare stecchire liquidare abbattere distruggere annientare stroncare massacrare sterminare trucidare decimare falcidiare scannare sbudellare sgozzare sventrare strozzare strangolare fucilare impiccare ghigliottinare…
Oggi è San Michele, patrono della città di Cuneo.
San Michele Arcangelo.
Arcangelo. Santo a prescindere.
Io penso che se fossi un martire, San Michele mi starebbe un po’ sul culo.
Un po’.
aggiornamento: non potete perdervi i commenti, in cui alebino ci racconta la fantastica storia di maria goretti.
riaggiornamento: mi dicono che in realtà mai nessun santo ha dovuto passare attraverso la ghigliottina. una piccola svista di cui chiedo scusa in pubblico, per dimostrare quanto io tenga alla deontologia blogghica.
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31 commenti
san padre pio, mi ricordo un aneddoto a casa di una nostra amica in cui l’uomo del mare, mario, tu ed io venivamo tacciati di eresia… non è mai stato troppo simpatico manco a me!
a me è sono sempre piaciuti san giorgio (quello del drago), san antonio (da padova…ma sempre stato a lisboa…ecco la ragione!)e san patrizio (per questioni famigliari).
san francesco… beh… lui, come si fa a non apprezzarlo
tra gli evangelisti, in assoluto san giovanni anche per via dei fuochi nelle prime lunghe e calde serate estive in campagna, coi covoni che si infiammano…
ma quanti santi…direte voi.. éccerto.. per uno come me che non ha santi da festeggiare.. :)
san padre pio, mi ricordo un aneddoto a casa di una nostra amica in cui l’uomo del mare, mario, tu ed io venivamo tacciati di eresia… non è mai stato troppo simpatico manco a me!
a me è sono sempre piaciuti san giorgio (quello del drago), san antonio (da padova…ma sempre stato a lisboa…ecco la ragione!)e san patrizio (per questioni famigliari).
san francesco… beh… lui, come si fa a non apprezzarlo
tra gli evangelisti, in assoluto san giovanni anche per via dei fuochi nelle prime lunghe e calde serate estive in campagna, coi covoni che si infiammano…
ma quanti santi…direte voi.. éccerto.. per uno come me che non ha santi da festeggiare..
A me dispiace per i Santi che devono condividere il loro giorno: tipo Cosma e Damiano (ceh da piccolo pensavo fossero sposati perché Cosma mi pareva nome di donna), Pietro e Paolo, Santi Processo e Martiniano, che io lo devo ancora conoscere qualcuno che si chiama Processo!
e che dire dei santi Cirillo e Metodio, di cui si parlò a suo tempo, meritevoli di evangelizzazione della Russia tutta, e inventori di apposito alfabeto, costretti non solo a condivider tra loro il giorno, ma anche a lasciare il posto a quel losco figuro noto come San Valentino!
Davvero una sorte ingrata, nemmeno essere santi ti assicura un posto in paradiso :-)
grazie mi hai ricordato che è l’onomastico di mio padre!
mia nonna quando ero piccolino mi raccontava la storia di santa-maria-goretti (un nome bellissimo non trovi?)
adesso potrei raccontarvela ma non è molto interessante e credo che durante gli anni io abbia aggiunto dei particolari inventati…
CIAU
alebino, raccontacela! è così che nascon le leggende, coi particolari inventati!
proprio come i pescatori, che i pesci diventan sempre più grossi! ;)
SAN GENNARO – LIQUEFAZIONE -MIRACOLO – OGNI ANNO – CARDINALE – SINDACO – CHIESA GREMITA
a me piace solo san francesco. che infatti poco ci mancava che fosse dichiarato eretico e bruciato sulla pubblica piazza.
e poi mi piace perchè nessuno l’ha veramente seguito dopo la sua morte, era troppo geniale
durante il tempo è diventata questa la storiella…
La Maria Goretti era una tanto cara ragazzina un po’ ingenuotta… un giorno mentre giocava con il dolce forno insieme ai suoi amichetti sono stati disturbati dai bravi (in passato chiamati I BRUTI) che con tanto di retina nei capelli.
Questi bravi cercavano la Lucia Mondella invano… non contenti decisero di recare nocumento a quegli angelici ragazzetti…
Ecco che la Maria Goretti, tanto caruccia, si para davanti al dolce forno e ai fornai dicendo: dovrete vedervela con me!
Audace!
Temeraria!
Poi è diventata santa…
Ne sono passati di anni, non credo sia proprio così la storia…
chiedo umilmente perdono!
ACH! com’è che nel punto saliente tu glissi? il popolo DEVE sapere! che han fatto i bravi alla goretti? dicci!
se proprio insisti la racconterò… ma preparatevi non sarà facile!
Allora i Bravi con tanto di retina a quel punto non ci vedevano più dalla rabbia… anche dalla fame!
I ragazzetti intimiditi avevano abbandonato il manicaretto dentro il dolce forno!
La Maria Goretti, amante della perfezione (un po’ come la Bree di desperate housewives) nota del fumo bianco uscire dal dolce forno!
“abemus papam”
“macchè papam.. noi volemo la pappa”
“e che siete cani?”
“no siamo solo bravi!”
Insomma… la Maria Goretti si infila un grembiulino rosa di pizzo, regalo di compleanno della cara nonna morente, e si appropinqua verso il dolce forno!
Tira fuori i dolcetti, prende dalla cucina un vassoio d’argento perchè, pensa, tutto sarebbe stato più bello!
Torna in cameretta e non trova più i suoi amici e… il dolce forno!
Comincia a sudare, entra in sgabuzzino, si gira tre, quattro volte su se stessa, esce con una tutina attillata di neoprene!
Super Maria Goretti!
Spicca il volo e con la super vista d’aquila cerca i ragazzetti spauriti… vola su tutto l’agropontino e non li trova… decide allora di emettere il richiamo segreto ad ultrasuoni che solo lei sa fare per chiamare i suoi amici cani randagi.
Chiede loro aiuto!
Bau bau bau bau
Un cane (un pastore sardo eja) avvisa Super Maria Goretti che i suoi amici sono dentro la fabbrica abbandonata, in un container pronto per partire per l’India!
Tira fuori la fiamma ossidrica per dolci e riduce in brandelli la porta del container…
I suoi amici escono e l’abbracciano contenti!
Dei bravi nessuna notizia, sembra, da fonti non certe che si siano imbarcati per Samanà, in cerca di successo, all’Isola dei Famosi!
Da quel giorno i suoi amici scroccavano soldi allo stato per aprire la fondazione in onore della Super Maria…
e con questa, sei finito diritto in home page ;)
grazie.. ho fatto solo il cronista d’assalto!
:-)
fior del mio canto
io di ste storie ne conosco poche
so solo che quel silvio non ha santo
e’ arrivata un’ultimora!!!
Sembra che la super Maria facesse parte degli ex fantastici 5!
Divergenze artistiche e vari subbugli hanno costretto la povera e tanto dolce super Maria G. ad abbandonare il gruppo… loro sono diventati I Fantastici 4.. hanno fatto un film… successo fama (ma queste cose costano…) e lei inviperita si sta autoproducendo il suo di film…
Chissà!
cosa c’hai, il filo diretto con la goretti? :)
ho un canale preferenziale.. così c’ho le notizie prima di tutti!!!
Filo diretto col paradiso
dona ai malati un conforto e un sorriso
prega tuo figlio e digli che noi
siamo cristiani e siam figli tuoi.
Son passato un mattino d’autunno sul verde sentiero
la Madonna dai riccioli d’oro non c’era: un mistero.
Dalla nicchia deserta mancava quel dolce tesoro
e il viandante che passa davanti pregar più non può.
Madonnina dai riccioli d’oro
stai pregando su dimmi per chi
per quell’uomo che suda nel campo
per la donna che soffre da tempo.
Pastorello e pittore di un tempo
c’è urgente bisogno di voi
la Madonna dai riccioli d’oro
ritornate a rifare per noi.
Filo diretto col paradiso
dona ai malati un conforto e un sorriso
prega tuo figlio e digli che noi
siamo cristiani e siam figli tuoi.
siamo cristiani… e siam figli tuoi!
:)
non ci posso credere!!! LA MIA CANZONE POPOLARE PREFERITA!!!!!!!!!!!!!!
Filo direttooooo col paradisoooooooo
Sto cantando in ufficio!!
GRAZIE!!!
tu ed io non siam mica tutti a posto, mi sa :)
no mi sa anche a me!
Ma è tanto bello così, no?
e comunque penso che il collegamento col paradiso dovrebbe essere almeno wireless…
mi viene in mente ora: rispondo al commento numero 1 e 2 di werter: san giorgio non è più santo. è stato dichiarato ufficialmente un fake pagano, così per informazione ;)
e come mai?
Raccontaci la storia di san Giorgio non più santo!!
Dai!!
non ne so di più. mi è stato riferito da persona informata dei fatti ;)
[...] Ieri era il 29 settembre giorno in qualche modo diverso dagli altri per la canzone Seduto in quel caffè io non pensavo a te ma altrimenti conosciuto per essere il giorno della festa del patrono di Cuneo San Michele Arcangelo santo gratis. 29 settembre festa di San Michele Arcangelo patrono della città senza festeggiamenti senza giuochi pirotecnici ché ci sono stati i funerali di un alpino di Cuneo morto in Afghanistan: giornata di lutto cittadino. [...]
tanto tempo fa,quando abitavo in città, andavamo in campagna due volte sicuramente, il giorno di san giovanni, giorno in cui le mandrie di mucche salivano in montagna per l’alpeggio e la sera di san michele quando le mandrie scendevano dall’alpeggio. ricordo il suono dei campanacci che si sentiva da lontano, e poi si vedevano i falò, non c’erano i fuochi d’artificio allora, ma semplici cataste di legna che venivano accese la sera di s. giovanni e la sera di san michele. ricordi di gioventù.
che blog triste .. non saper fare altro che insultare quelli che hanno vissuto meglio di noi ..
blog triste? Si fa per ridere un po’ per ovviare alla tristezza che c’è fuori da questo blog! Suvvia! :-)
Peccato che non hai letto le testimonianze su San Padre Pio che è stao calunniato da gente come te, parassiti della chiesa, pagliacci del potere, irrisori del lavoro onesto di tante persone, forse dirai che non ho capito niente, ma è comodo prendere ciò che opportunisticamente serve per sparare cazzate come i politici di tutti i colori…