ipnagogico
martedì 25 ottobre 2005
Qualche volta ti capita di metterti a letto, appoggiare la testa sul cuscino, chiudere gli occhi e guardare il soffitto.
Non si vede, il soffitto, è tutto buio.
Lo senti, il sonno che arriva, ma lo sai che non ti addormenterai finché non ti giri su un fianco.
Allora stai lì, e ti godi le allucinazioni.
È un vento muscario, quello che ti porta le allucinazioni, è un vento che soffia nelle orecchie e ti dice delle cose.
Delle cose che non han senso, probabilmente frammenti di cose che hai sentito durante la giornata, delle cose stereo, con l’eco.
Li senti i suoni che girano, arrivano di lato, passano al centro, escon dall’altro lato, si ripetono, inintelligibili.
E tu ti culli ascoltando questi suoni, ipnagogici, li chiamano, ché ti sembra d’esser strano.
Poi ad un certo punto, senza deciderlo, ti giri su un fianco, e senza accorgertene, t’addormenti.
…
Oggi avevo tante idee da scriver sul blog, le vedevo passare, ma non riuscivo a prenderle.
Sarà tutto quel nero.
Technorati Tags: allucinazioni, idee, nero



20 commenti
bene bene, andamento lento cantava de piscopo… finché la barca va.. però il post è interessante lo stesso, mi pare
saluti
melP
ma poi torna tutto giallo? oggi ho bisogno di certezze per il futuro…
Il sottomarino giallo è in immersione profonda…. è un nero-scarrafone-beatlesiano-kafkiano più scuro della mezzanotte.
se devo dire la verità a me tutto sto giallo cominciava a dare in testa ;)
fior di litigio
e se virasse il nero della notte
verso uno scuro ma più tenue grigio?
è vero: così è più bello
che dalli e dalli
il giallo giallo giallo
scassa pure il metallo.
Te l’avevo detto io che il lugubre non aiuta…;-*
(mi mandi le foto della festa del cavoolo? eh?)
tutto ‘sto giallo
sarà pure uno sballo
ci fai il callo
Ti sei mangiato un vocabolario per fare sto post? :-)
Inintellegibili eh? ;-)
fior d’alimenti
multicolore a gamme ben mischiate
cosa si puote dire? complimenti…
inintelligibili, diciamo, era un tributo :)
sonetti: ho seguito il suggerimento del tuo stornello precedente, e son contento ti piaccia.
per pura combinazione (di colori) adesso la paletta è esattamente uguale a quella del sito musicale che avevo nel 1999-2000. ma guarda te :)
Avevo colto, diciamo :-)
perspicace, diciamo :)
mentre continuate chiacchierare di template (anche a me piace piu’ grigio e dovresti eliminare il blu di controno alle caselle dei form attive…), io vorrei riprendere in mano il senso di quelo che hai scritto e fare vedere a tutti che in dieci anni di iscrizione a medicina qualcosa ho pur imparato:
lo sapevate che si chiamano ipnapompiche le allucinazioni che compaiono in fase di risveglio?
ti ringrazio per i commenti sul template e tutto quanto. nel frattempo ti rispondo che Sì, lo sapevo anch’io (con zero anni d’iscrizione a medicina, però mi sveglio tutte le mattine ;) )
acc… allora e’ vero che sto sprecando la mia vita :(
ma cosa dici!?! è importante!
Il momento da te descritto è uno dei miei preferiti dell’intera giornata. Oltre che sul treno, le mie poesie nascono spesso così: vedo passare le parole davanti agli occhi, nel dormiveglia. E’ come se si mischiassero e accostassero da sole. Non sempre, però, è facile trovare la forza di accendere la luce e trascriverle. se non lo fai, il giorno dopo sono svanite. Di colpo. Senza preavviso. Proprio così, come sono venute.
c’è un disco che mi ricorda molto queste voci e musiche che ti vengono nel dormiveglia ed è Selected Ambient Works Volume II di Aphex Twin. non per tutti i palati, ma sicuramente un capolavoro.
Oppure non ti addormenti perche sei paralizzato e le voci continuano…