io sono un fonometrografo
mercoledì 26 ottobre 2005
Tutti vi diranno che non sono un musicista. È vero.
Fin dall’inizio della mia carriera, mi sono, immediatamente, situato tra i fonometrografi. Le mie opere sono pura fonometria. Che si prenda il Fils des Étoiles, i Morceaux en forme de poire, En habit de Cheval o le Sarabandes, si vede bene che nessuna idea musicale ha presieduto alla creazione di queste opere. Il pensiero scientifico le domina.
Del resto a me piace di più misurare un suono che ascoltarlo. Col fonometro in mano, opero allegramente e senza indugi.
C’è qualcosa ch’io non abbia pesato e misurato? Tutto Beethoven, tutto Verdi, eccetera. È molto strano.
La prima volta che feci uso di un fonoscopio, osservai un si bemolle di media grandezza. Non ho mai visto, ve lo assicuro, nulla di più repugnante. Chiamai il mio cameriere per farglielo vedere.
Sulla bilancia, un fa diesis qualsiasi, del tipo più comune, toccò i 93 chili. Era stato emesso da un tenore molto grasso, che pesai ugualmente.
Oggi ricorre l’anniversario della caduta del primo dentino di Erik Satie, compositore senza pari, e io e Melpunk abbiamo pensato di commemorarlo. Il pezzo è tratto dai suoi Quaderni di un mammifero, uscito da Adelphi nel 1980.
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24 commenti
Da chi è che vi procurate questa roba tanto buona? No, perché ne vorrei un po’ anche io – non tanta quanta ne prendete voi, ma insomma il giusto. Grazie in anticipo delle segnalazioni psicòtrope.
eioche: detto fatto. la foto la inserisco tra poco.. buon blog
mel
giovanni: ma sai il logorio della vita moderna.. i pare si chiami cynar…
saluti
mel
chiedilo a Satie, che ha scritto il pezzo qui riportato.
se leggo gli scritti di Satie, non posso evitare di pensare a Charms. molti anni prima, però.
per parlar di me, io, quando son nato, ero già alticcio, e poi sono ancora cresciuto un bel po’! ;)
ok mel, aggiorno l’indirizzo con il permalink al tuo post. fallo anche tu, per i lettori in differita :)
Ero arrivato a riconoscere Satie, sebbene rientri con fatica tra i miei 200 compositori preferiti. Non di meno, è da sballati parecchio citarlo, e in un blog, perdippiù. Beata gioventù, vero.
Possibile che la conosci tutta tu questa gente? Certo nessuno batte Capitano cuoredimanzo :-)
Satie lo deve conoscere chiunque! secondo me lo conosci anche tu anche se fai finta di niente.
e cuordimanzo secondo me lo conosce anche il choukh.
anzi son sicuro!
Mai certezza fu più mal riposta, comunque vivo benissimo anche senza avere il piacere :-)
tu non lo sai, ma vivi nella caverna, e vedi solo le ombre! :)
:-) A volte sono meglio di chi e cosa le proietta, lo sai?
se non vedi oltre le ombre non potrai mai saperlo, tié ;)
Uff, io preferisco non sapere tiè, come Socrate coltivo scientemente l’insipienza
capitano cuore di manzo lo conosco pure io. ma satie non può passare inosservato seia! eio, la prossima volta possiamo fare un post incrociato sulle musiche di gurdjeff suonate da kremski, che ne dici? boa noite
melpunk
Quando da queste parti si commentava non già l’opera musicale del Captain, sì invece quella di pittore (con Maurizio Curadi, al tempo trànsfuga dai Birdmen of ALkatraz e neofondatore degli Steeplejack) e pochi altri intenditori di arte psichedelica, molti di voialtri – non tutti, beninteso – godevate del latte materno. Qui, no. Qui si studiava, si suonavano musiche inascoltate entro cantine che Platone al conforto risiedeva al Danieli di Atene antica e si leggevano mal distribuiti e peggio scritti samizdat di informazione presuntamente contro qualcosa che ci sfuggiva. Era tanti anni fa, ma tanti tanti.
mel: se hai degli mp3 si può anche fare :)
giovanni: per questo commento ti darei un bacetto, ma fatti bastare un applauso a piene mani: clap clap :)
Sono lieto che tu mi abbia dispensato dal bacetto: noialtri uomini orientali dispregiamo effusioni troppo effuse, come dire. Ma il thread su che sia e non sia IL recensore ha smesso di interessare l’inclitissimo pubblico di questo blog emerito? Peccato.
eioche: no ho il cd (oltre che un altro titolo purtroppo registrato su pleistocenica cassetta). posso provare a scaricare file su pc. ti faccio sapere. salut
giovanni: ci son tornato, ci son tornato…
debbo anche lavorare, a volte ;)
mel: share the wealth! :)
Il Re Censore è un tiranno aristocratico.
Mentre il Refuso è un monarca in preda a un forte esaurimento nervoso.
Ho visto una volta uno spettacolo con tre persone vestite come Satie. Uno suonava, due recitavano, era una specia di opera strana che non mi ricordo il titolo (Genovieve?). Mescolavano dentro anche tratti dalla sua (auto)biografia.
Un anno dopo comprò un CD. Poi una biografia.
Se aveva paypal donavo qualcosa.
Se hai bisogno, Ste, ti mando il mio indirizzo paypal, sempre pronto ad accettare oboli e collette ;)
STEEPLEJACK
LIVE 9 novembre 2005
BARAONDA – Cinquale(MS)
h 22:30