Ieri sera, trentun ottobre, ricorreva la tradizione ormai secolare nelle nostre terre, una tradizione che non ci sentiremmo mai di abbandonare, la tradizione di celebrare Halloween.

Una tradizione che i maligni attribuiscono all’imperialismo culturale americano, ma coloro sono servi del comunismo e preferiamo non far caso alle loro menzogne dettate dall’invidia, da ideologie sconfitte dalla storia.

Allora, Halloween, ci siam detti, facciamo una cosa dada.

Allora, Halloween, ci siam travestiti.

Polli si è travestita da me, e io mi son travestito da Polli.

Eravam travestiti talmente bene, che non si sarebbe potuto dire che eravam travestiti.

Eravam proprio uguali al solito.

Allora siam usciti, abbiamo incontrato un sacco di gente, ci siam divertiti un mondo, ché qualcuno che conosceva me magari si è fermato a parlar con Polli travestita da me e viceversa.

Un amico di Polli mi ha detto, Ti trovo strana stasera.

Eh, sarò un po’ stanca, gli ho detto io.

Poi verso mezzanotte, siam tornati a casa, ci siam scambiati i corpi, e siam andati a dormire.