tranquilla, come vuoi che sia
mercoledì 2 novembre 2005
Ieri, son andato a trovar mio nonno.
Com’è? gli ho detto.
Tranquilla, come vuoi che sia, mi ha detto lui.
Eh, immagino, ma non è venuto nessuno a trovarti, oggi?
Sì sì, solo, non ho visto i tuoi.
Sai, gli ho detto, papà è in ospedale, e mamma è là da lui, penso verrà nei prossimi giorni, intanto non passa molto che lo dimettono.
Gli ospedali, non son mica posti tanto belli, m’ha detto lui, io meno male, sarà dal novantotto che non ci vado.
Abbiamo ancora parlato un po’, abbiam guardato la gente che passava, e poi è venuto il momento di andare.
Allora ti saluto, gli ho detto.
Ci vediamo, mi ha detto lui, E grazie dei fiori.
Dovere, nonno, dovere, gli ho detto io. E salutami nonna.


12 commenti
Mi è scappato da Ho corretto il titolo (il permalink mantiene l’errore) su indicazione diL’ennesima
E’ là coi miei, tuo nonno?
E riguardo all’H…che dici, si danno i turni, i nostri padri? Giocherelloni :-/
Oggi sono andato a trovarmi. Per fortuna non c’ero.
Placida: uno è coi tuoi, uno è a cuneo…
eh, sti padri, si fan i loro giri, che vuoi farci…
Giancarlo: hai mica visto se io c’ero, che mi sento un po’ strano, oggi… ;)
…e quando mi chiamo al telefono è sempre occupato.
Eìo, no che non c’eri.
Mi viene in testa quella cosa di un comico.
“C’era una volta:
l’epitaffio di una candela.”
Ciao.
PS
Mi sento cosi lapidario,oggi.
tenero, dolce…..
una lacrima per il nonno,
un sorriso per il papà
e un abbraccio per te.
Non sono andata a trovare i parenti che non ci sono più, quest’anno. Ho, però, dedicato loro un pensiero.
Ci sono persone che non ho mai nemmeno conosciuto. O persone di cui ricordo poco e niente. Perchè ero troppo piccola quando se ne sono andate.
A volte penso che avrei vouto conoscerle (o conoscerle meglio quelle persone). In fondo, scorre in me una goccia del loro sangue. E chissà quante storie avrebbero avuto da raccontarmi!
di solito uno quando si accorge delle storie che le persone possono raccontarci, è troppo tardi.
come consolazione, quando noi non ci saremo più, forse rimarranno i nostri blog, con le storie che abbiamo vissuto, o ci siamo inventati.
ho scoperto che i blogger provano sentimenti, che bello……………..
Mi ricorda troppe cose, tutto questo. Per me è ancora presto per poterne parlare di nuovo. Però, grazie lo stesso.
mi dispiace che abbia portato alla mente cose spiacevoli, ma è stato così anche per me, mentre lo pensavo, mentre lo scrivevo…
..per questo hai fatto bene.