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il Grande poeta e critico letterario

Una volta sono andato a una conferenza, c’era uno che parlava, uno che si fregiava del titolo di Grande poeta e critico letterario, io ero lì che lo ascoltavo e mi accorgevo della grande quantità di aggettivi che inseriva nei suoi discorsi.

Allora mi son detto su tutti gli aggettivi io ci metto una sbarretta mentale e non li ascolto.

Continuavo a guardarlo, ad ascoltarlo parlare e lui diceva solo più articoli determinativi e indeterminativi

il

un

lo

le

una

delle

(va bene, c’erano anche preposizioni semplici e articolate, e qualche congiunzione)

Io lo vedevo che il Grande poeta e critico letterario aveva difficoltà a parlare, e le mie sbarrette mentali inficiavano la sua capacità di esprimere un discorso compiuto.

e

il

gli

la

tra

La sua faccia, balbettando così come faceva, si contorceva assurdamente, nel tentativo di aggettivare qualsiasi cosa, e diventava sempre più di un’oscenità indicibile, quasi un manifestarsi di qualcosa d’inumano.

Il suo parlare diventava sempre più disarticolato, non riuscendo più ad esprimere alcunché, ed anche i suoi articoli diventavano blob di salivazione incomprensibili.

In un crescendo drammatico di borborigmi e lallazioni, il Grande poeta e critico letterario urlò, atterrendo i convenuti tutti, e nel climax tutto il suo essere implose in una melma putrescente.

Mi sentivo un po’ in colpa.

Così ho aiutato l’inserviente a ricoprirlo di segatura.

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26 thoughts on “il Grande poeta e critico letterario

  1. melma putrescente…? bubboni crepitanti, fetidi liquami? ma che è stiamo alla discarica di cerro maggiore????

    ma state parlando di bierce brosnan?

  2. Mel quoque tu! Devo dire però che l’associazione Bierce/Pierce mi viene in mente ogni volta. Certo quando faceva Remington Steele, non ora che fa James Bond e che c’ha un’età.

  3. che pordello, non si cabisce biù niente!!! ma bierce è quello dell’appercezione, per intenderci? e remington il bittore americano che ritraeva la vita del selvaggio west? aveva ragione laurie a dire che il linguaggio è un virus ehb ehb ehb

  4. Bierce, quello del quadrato semiotico, hai ragione.
    e non era laurie, era Purroughs, laurie lo diceva anche, che era Purroughs!

    O Suberman, O God, O mom and dad!

  5. Caro amico stark, qui si è sostenitori del divenire e si ripudia l’essere in ogni sua forma, eccetto la copula ;)

    Per punizione devi andare in biblioteca, cercare Antichi Maestri di Thomas Bernhard e cercare il pezzo in cui parla di Heidegger. Mi pare sia nelle prime 100 pagine, a seguito di una tirata su Stifter.

    Poi devi parlarne nel tuo blog :)

  6. io l’ho nominato a sproposito, ché il quadrato semiotico, avevo un dubbio, ho controllato, era di Greimas.

    Naturalmente anche chi l’ha nominato per primo, era a sproposito ;)

  7. La prossima volta prima di mettere un commento da queste parti, se mai ne metterò un altro, prima dovrebbero torturarmi per convincermi a farlo, lo passerò al correttore ortografico di Office e se non bastasse (come prevedo) mi rivolgerò all’Accademia della Crusca e se ancora non fosse sufficiente, lo farò approvare da una commissione composta da Pietro Citati, Anna Pettinelli e Mike Bongiorno per coprire tutto lo scibile :-)

  8. se ti riferisci al commento che ho fatto sull’altro post la storia è che quando lui disse di volersi aprire un blog gli dissi di dirmelo prima che gli davo un po’ di consigli. un po’ dopo mi disse Vieni a vedere il mio blog. l’aveva aperto su splinder. allora mi bullo, e con pieno diritto ;)

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