rileggere i classici
mercoledì 23 novembre 2005
Stamattina, stavo camminando e mi è venuta una sete del boia.
Avrei proprio voglia di un cicles, pensavo.
(un cicles, per quelli che non lo sanno, è una gomma, una cicca, un chewing-gum)
Ad un certo punto, stavo camminando, vedo un cicles per terra.
Lo raccolgo e gli dò una soffiatina per pulirlo.
Poi, me lo metto in bocca.
Il gusto non era mica tanto buono.
Che cos’è questo, mi dicevo, un cicles al gusto guano?
Non era proprio buono per niente.
Forse non era neanche un cicles.
—
[il post originale è qui]
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8 commenti
sei a tanto cosi’ dal fondo…
:P
come me.
i ciclès son sempre buoni… ma non è che fosse magari un fiocco di neve, oggi… magari non quello di maggio… ;)
prova a masticare un moto-ciclès! in quel caso poi è necessario l’intervento del dottor sambucedo e del suo anestesista strafatto di coccoina… poi sono fatti tuoi, ecioche, io ti ho avvisato! tsk tsk, questi ragazzi di oggi, sono proprio co e i ragazzi di ieri… non come i ragazzi di via panisperna! tsk tsk
stai per caso parlando di cingomme?
sì, quasiblu.
Diderot, ottimo il post di oggi ;)
sa quasi di richiesta stile bdsm
bah?
non ho capito! :)