Anatomia dell’insensatezza
lunedì 12 dicembre 2005
Io non avevo mica tanta voglia di andarlo a vedere, ma l’avevo promesso a Polli, così siamo andati a vederlo, questo film dei pinguini di cui tutti parlano che si chiama La marcia dei pinguini.
Io avevo tanta voglia di andare là a vedere sto film e fare come morelli, grattarmi la testa per un’ora e mezza e poi uscire e dire Però, bella fotografia.
E invece no.
Per tutto il film ho pensato che il film fosse uno spettacolare monumento all’insensatezza della vita.
brullo ha detto qualche tempo fa “non esiste metodo di riproduzione più farraginoso, sfibrante e precario di quello del pinguino. nessun ente intelligente sano di mente avrebbe concepito qualcosa di simile. alla faccia della danza della vita e dell’amore che fiorello ci narra, è tutto pieno di precarietà e morte quasi sempre inutile”, “che cosa conduce delle creature a fare un cazzo di uovo in un posto in cui l’uovo stesso si congela dopo pochi secondi esposto all’esterno? e soprattutto, a doverselo passare dall’uno all’altro in questo contesto? resta il (giusto) mistero sulla roba che i pinguini mamma sboccano in bocca ai pinguinotti affamati.”.
E il bambino che mi era seduto di fianco, anche lui, era uno spettacolare monumento all’insensatezza della vita.
- Papà, mi compri i popcorn?
- Non li vendono in questo cinema qui.
(datemi un martello)
- E la coca cola?
- No, non la vendono qui.
(che cosa ne vuoi fare)
- Allora la pizza!
(voglio darlo in testa…)
Technorati Tags: cinema, film, La marcia dei pinguini, Pinguini



14 commenti
per me pinguini solo al pc!
PS sono li’ dove non dovrei stare a leggere i blog… ma questo post pareva parlare d’anatomia!
A tutti e due, in testa.
Ma il film è quello dove c’è la scena drammatica di due tizi in camion che si pappano quintali di kinder pinguì in compagnia di un pinguino sadico che li fa mangiare anche se hanno sete?
o_O
Avevo dubbi che fosse una cosa così, e allora quando venerdì sera Martin mi ha chiesto se andavamo a vedere il film dei pinguini gli ho detto “noooo, andiamo a vedere Harry Potter!”
Lui ha levato gli occhi al cielo, ma mi ha accontentata. Il film ci è piaciuto, alla fine, anche a Martin. Vicino a noi c’era una famigliola con un bambino che rompeva le scatole. Ma dopo le prime due scene era già silenzioso, raggelato dalla fifa blu. Ogni tanto ci provava, a squittire idiozie, ma noi ci guardavamo con una luce sadica negli occhi, pensando che poi la notte non avrebbe chiuso occhio.
Questo ci ha divertito quasi quanto il film. Alla fine Martin ha commentato che sarà meglio non avere figli, per il momento…
Ma il film, almeno, spiega che cosa danno da mangiare le mamme pinguine ai pinguinotti? Me lo sono sempre chiesta anch’io. E sono curiosa!
Eìo, mi compri la coca cola? :D
scusa. davvero non c’entra niente. ma sei il primo/la prima blogger della provincia di cuneo che incontro in tutta la mia vita. oltre a me stessa, intendo. ne sono molto stupita. ecco. tutto qui. adesso prometto che mi metto a leggerti in modo coerente e anche a lasciare commenti pertinenti. era solo per presentarmi :)
è angosciante, io ancora risento della visione.
Cosa danno da mangiare le mamme dei pinguini ai piccoli pinguini non m’è dato di sapere, purtroppo. la coca cola non te la compro perché non la vendono.
POg hai fatto bene a venire perché t’interessava. Bella quella cosa dello sham feeding che hai scritto, non ne avevo idea.
Fio io ero già passato sul tuo blog, penso arrivandoci da Delio, ma mi ero fatto l’idea che fossi di Bologna. Di dove sei? :)
Todomodo: sì, proprio quello! e dire che il pinguì è una delle cose più orrendamente dolci dell’universo! :)
grazie eio… salgo a reggerti il sacchetto quando vuoi ;)
ma le fate veramente sboccare anche loro come le pinguine?
A me è piaciuto!!:-)ussignur!!
anche a me è piaciuto, alla fine, comunque :)
l’ho visto.. e mi sono sentita molto fortunata in quanto umana ma a ognuno la propria sorte e l’eterna domanda:sorte decisa da chi?
credo di non aver capito la domanda…