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Deandreide

A me piaccion molto quei libri che ti fan veder le cose di tutti i giorni sotto un aspetto mai visto, che il narratore sembra sceso adesso su questo pianeta, e si stupisce di tutte le cose che succedono tutti i giorni che uno non ci fa più caso.

Ci son invece degli altri libri che li leggi perché dentro ci son delle cose che ti ricordan delle altre cose, e seppur questi libri non siano i tuoi libri preferiti, queste cose che ti ricordan delle altre cose ti piacciono, perché ti fan lavorare il cervello, perché ti fan star bene, ricordarti delle cose che son nel tuo immaginario collettivo personale che magari le avevi rimosse.

Agnizioni, le chiamano, quei che sanno.

Allora oggi ho comprato Deandreide, un libro che costa pochissimo che è appena uscito dove valenti scrittori italiani contemporanei si cimentano in racconti sulle canzoni di De André.

Io non me lo ricordavo che le canzoni di De André io le conosco tutte io ce le ho tutte dalla prima all’ultima anche ripetute dentro diversi dischi non li ho mica comprati me li ha passati un amico.

Poi me lo son ricordato.

Una delle mie preferite è sempre Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, che però nessuno degli autori gli si è cimentato contro.

Mi è dispiaciuto.

Son tutti troppo seri, sti autori italiani contemporanei.

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17 thoughts on “Deandreide

  1. diderot: ho chiesto alla redazione di radio3 che ha risposto tempestivamente che

    per motivi di diritti d`autore non e’ possibile riascoltare la serata sulla rete purtroppo!
    Grazie della sua attenzione.

    peccato!

    Giancarlo: Non lo sapevo!

  2. Paolo Villaggio:
    Ho conosciuto e frequentato Fabrizio da quando aveva quattro anni e l’ho perso di vista quando è morto. I nostri genitori erano molto amici; genovesi, di buona famiglia, si andava tutte le estati a Pocol sopra Cortina dove c’era una colonia di genovesi. C’eravamo io e mio fratello gemello Piero, il compagno di banco di mio fratello, Paolo Fresco, oggi presidente della Fiat, Mauro De Andrè, fratello di Fabrizio e Fabrizio che era il più piccolo del gruppo. In particolare dal ’56 in poi è stato una frequentazione strettissima, per vent’anni ci siamo visti tutti i giorni. Fabrizio aveva una piccola banda musicale, chiamata The Crazy Cowboys and Sheriff One dove lui era lo sceriffo appunto. Facemmo una rivista goliardica in cui si esibiva con la chitarra. Poi facemmo delle crociere a bordo della Federico C. dove io facevo l’intrattenitore e lui guidava l’orchestra di prima classe. Eravamo tutti genovesi, tranne il pianista che era milanese, bravo, cantava pure…poi è diventato Presidente del Consiglio.

    http://www.railibro.rai.it/interviste.asp?id=94

  3. A me piace tanto l’espressione “gli occhi grandi color di foglia” riferita alla graziosa di Via del Campo.
    I nostri cantautori talvolta raccontano meravigliose Storie con una leggerezza che la letteratura non sa avere.

  4. io says:

    Che opinione ha il sign. Eio di paolo villaggio? perchè a me, il primo fantozzi piace…è un ritratto comico ma allo stesso tempo di una tristezza unica nel suo genere,se preso da un certo punto di vista…si, poi si è andati sempre di più verso Vanzina & co., ma il primo lo salverei…almeno Fantozzi Miami non se la sarebbe mai potuta permettere..

  5. al sol della calda primavera lampeggia l’armatura del sire vincitor… anche a me è sempre piaciuta moltissimo, fra l’altro ci sono cresciuta perché i miei genitori ascoltavano sempre de andre’. se nessuno si è cimentato su questa canzone, è perché è già letteraria in sé. e poi, purtroppo, è una delle meno note…

  6. Giancarlo Tramutoli says:

    Con Villaggio ha scritto solo due canzoni, Carlo Martello…. e il Fannullone.
    I primi due film di Fantozzi (tratti dai primi due libri), sono da antologia, secondo me.

  7. io li salvo, i primi fantozzi. salvo anche superfantozzi, anche solo per la scena di robin hood.

    Sono robin hood, rubo ai ricchi per dare ai poveri

    ma io, chi cazzo sei? ;)

    Ila, è proprio uscito in questi giorni.

  8. villaggio è un gran personaggio: visto a un incontro per certi studenti: ha scandalizzato la platea parlando di madre teresa come neanche christopher hitchens.

  9. io says:

    …io…sono io…non fatemi venire crisi di personalità :)…(niente e dico niente a che vedere con mr.lui,visto che mi firmo così già da un pò..dio quanto lo odio.quanto LO ODIO!)

  10. Villaggio mi ha sempre affascinato. A lui rimprovero solo di essersi venduto fino all’osso al personaggio Fantozzi, anche dopo aver dato e ricevuto, evidentemente, tutto il possibile. I primi due Fantozzi sono da antologia, così come i racconti dell’Europeo dai quali furono tratti. Poi la macchietta ha preso il sopravvento e si è cominciato a raschier il barile.

    Io De André lo adoro, visceralmente. La sua assenza è pesantissima, non averlo mai visto è un rimpianto che resterà. E anche io ho sempre adorato Carlo Martello e quell’inciso di bolognesità che rivelava il putanùn, impagabile. :-)))

  11. Naaaa bellissima quella canzone! :D Io sto scoprendo de andré grazie a mio padre che lo ama follemente e devo dire che anche io mi ci sto appasionando sempre più.. :)

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