(questo post, fate conto che non ci sia, che è brutto)
mercoledì 8 febbraio 2006
Le cose che vorrei dire non ci stanno nelle parole che vorrei scrivere.
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Charlie e Kurai mi passan due catene. La risposta alle catene, da oggi in poi, a meno che io non le ritenga particolarmente interessanti, oppure che non abbia idee per scrivere nel giorno in cui mi arrivano, potrà essere esemplificata dal nome di un personaggio da me inventato nei primi anni della scuola superiore.
Questo personaggio si chiamava Mankopukàz.
(io adesso che ci penso non mi ricordo più chi era cosa faceva che cosa rappresentava, questo personaggio, solo il nome, mi ricordo, si chiamava Mankopukàz)
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Ieri pomeriggio ho messo il contatore degli accessi su questo blog, segnava Zero, oggi segna circa Centomila.
Come Beppe Grillo.
Questo certo asseconderà le mie derive populistiche.



11 commenti
qui senza proseguire. .Mau. non risponde. Federico risponde qui coinvolgendo eiochemipensavo, Sweetdevil, Barbara, Antonio e Maestrini per Caso. Seconda onda eiochemipensavo risponde “mankopukàz”qui senza proseguire. Sweetdevil risponde qui senza proseguire. Barbara non risponde. Antonio non risponde. Mafe (Maestrini per Caso) risponde qui senza proseguire. Fine Indubbiamente il tema proposto (I cinque racconti con dietro le idee più belle
quale post?
fiore che stride
non capita ogni giorno che qualcuno
ti dica infronte a tutti “famme ride”
paolo: così si fa.
sonetti: anfatti, anfatti. appena ho tempo affronto meglio il discorso…
benvenuto a Mankopukàz nella blogosfera :)
mankopukàz sarebbe stato un grande amico anche per me alle scuole superiori, cioè se solo lo avessi conosciuto : )
Come sono piccolo io con le mie scarse 500 pagine viste al giorno, però posso dire senza bot e spider.
Confesso che ho dovuto rileggere due volte per capire i significati intriseci del nomignolo Mankopukàz.
Le cappa devono avermi mandata in confusione.
hai superato le 100.000 visite e non si brinda? non rispondere Mankopukàz.
Mankopukàz è un nome bellissimo, mi fa venire in mente il romanzo “Memorie di un cuoco d’astronave” di Massimo Mongai dove c’è un personaggio (solitario, pressoché misantropo) che si chiama ‘Ndovajdasolow.
Io ci ho avuto una storia di 27 anni con Mankopukàz!