Parlarne o non parlarne, questo sì che è un problema.

Ché se non ne parli, rischi di passar per snob.

Ma parlarne, bisogna prima decidere che tono dargli.

Canzonatorio, forse? Moralistico?

O magari, perfino,

paternalistico?

Oppure è meglio non parlarne del tutto, far finta di niente, chè se poi ti giudican snob, non fa niente, non te ne frega niente.

Allora magari è meglio scegliere una via di mezzo, ché in medio stat virtus

(in medio, nel senso del dito medio)

quindi parlarne, ma non parlarne,

omettendo, lasciando il dubbio in chi leggerà.

Chissà, si chiederà chi leggerà, chissà cosa ne pensa veramente?

E forse questo è il modo migliore.

Dire e non dire,

parlar stando zitti

che forse, se lo facessimo di più,

ci si guadagnerebbe un po’ tutti.

(incidentalmente, Polli ha portato da sola dodici chili di mele, e ci teneva che lo scrivessi)