My life with Piergiorgio
martedì 28 marzo 2006
L’altro giorno ero a far la spesa al supermercato. Che poi, da quando hanno aperto ogni sorta di centri commerciali alle periferie della città, non so neanche se ha più senso chiamarlo supermercato, una volta era un supermercato, adesso è diventato il negozio sotto casa. Una volta ci sembrava grandissimo, e ci si arrivava apposta dal paese, per trovar dei prezzi decenti, adesso, con sti centri commerciali, il supermercato ci sembra piccoiissimo.
L’altro giorno ero a far la spesa al supermercato, ero lì che guidavo il mio carrellino, mi è sembrato di veder Piergiorgio Odifreddi.
Ho pensato, mi sarò sbagliato, non è mica lui. Allora l’ho guardato meglio, lui era in fondo alla corsia, e ho pensato che era proprio lui.
Ma non ero sicuro che fosse lui, e mi chiedevo Sarà lui o non sarà lui? Che strano, mi son detto, Piergiorgio Odifreddi al supermercato, non mi sembra il tipo, che va al supermercato, Piergiorgio Odifreddi.
***
Io da un po’ di tempo a questa parte, quando scrivo qualcosa su Piergiorgio Odifreddi, mi sento una vocina dentro la testa che mi dice, Lascialo perdere, Odifreddi. Che Marco, lui ha una specie di radar, che quando trova le parole Piergiorgio Odifreddi fa Bip Bip. Allora lui arriva e dice Lascialo perdere, Odifreddi.
***
Chissà se è davvero lui, mi chiedevo, allora mi son detto quasi quasi faccio finta di aver bisogno del caffè solubile vado là faccio finta di guardare i prezzi mentre guardo i prezzi guardo se è lui, o se non è lui.
Mentre mi accingevo a portare in atto questo mio piano diabolico così accuratamente preparato al fine di stabilire l’identità dell’uomo misterioso che si trovava in fondo alla corsia, mi ha chiamato Polli, che era al banco della verdura, mi ha detto Andiamo, dai, ti sei incantato?
Allora ho desistito dalla mia investigazione, con la morte nel cuore. Ma dentro di me, mentre passavamo davanti ai surgelati e agli alcoolici, davanti ai biscotti e alla pasta, pensavo Vediamo se mi passa vicino, così vedo se è lui o se non è lui.
Ma niente, non lo vedevo più e io già mi sentivo come uno che per tutta la vita aveva voluto fare il cantante, poi alla fine fa un disco, ma non ne vende neanche una copia.
(alla mamma, la si regala, dico io)
***
Incidentalmente, pare che se le cose vanno per il meglio, mi hanno promesso un posto da sottosegretario al ministero del lavoro.
***
Poi, stavamo per uscire, eravamo alla cassa, vedo Piergiorgio Odifreddi che arriva dal fondo della corsia proprio dietro di noi.
Io ero tutto eccitato, ho detto a Polli, guarda, dietro di noi c’è Piergiorgio Odifreddi.
Lei guarda, poi mi guarda, e mi dice Ma se non gli assomiglia neanche.
Ma dai, le ho detto, se non è lui è uguale.
Poi si avvicina, si mette in coda alla cassa vicino alla nostra, e ho visto che non era lui. Non gli assomigliava neanche.
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5 commenti
Anche a me spesso capita di vedere persone e scambiarle per altre (facendo le classiche figure a pera). Ma per pensare tu che fosse lui…abita lì?
(io Ministro degli Esteri…mi ci vedi?
;-D
nel secolo scorso, in treno, vidi di sguincio uno che poteva essere (oppure non essere) Cristiano Godano. senza neanche pensare, mi sono girato e ho preso a fissarlo in volto, da un metro. non riuscivo a capire. quando, dall’espressione, ho visto che gli era venuta più di un’ombra di paura, gliel’ho chiesto. non era lui.
Piergiorgio è di Cuneo, cara Placida, anche se non abita più qui.
Come ministro degli esteri, sei un’ottima scelta, niente guerre, al massimo qualche festa degli alpini :)
Godano dev’esser contento. non so quante volte ho rischiato di asfaltarlo, lui che legge il giornale mentre cammina, e io che leggo mentre guido…
A tutti capita di scambiare qualcuno per qualcun altro, almeno una volta nella vita.
Non ti abbattere! :)
io invece ho visto proprio lui oggi in tv.
ha ricevuto un premio importante. ha ringraziato tutti, e io ho pensato che ringraziasse anche eioche.