Sabato, siam andati al mare. Abbiam preso la coincidenza, ci siam seduti, vicino a noi si siedono una madre e una figlia, e una signora, che si rivelerà essere una professoressa di lettere. La figlia ha un libretto della Fallaci, segno distintivo di analfabetismo. La signora che si rivela essere una professoressa di lettere comincia a parlar di libri, a dare consigli e spiegazioni non richieste. Io faccio finta di leggere ma in realtà sono curiosissimo, e continuo a ridacchiare. Il libro che sto leggendo è Dies Irae di Giuseppe Genna, ma l’ho foderato con la pagina delle verdure della pubblicità di un supermercato, per proteggerlo dagli urti e dalla spiaggia. Se mi vedono ridacchiare, magari pensano io stia leggendo un libro del mago forest. Lascio che lo pensino, se lo pensano. Si scopre, mentre parlano, che la figlia, che ha il libretto della Fallaci in mano, ha appena cominciato a lavorare da commessa in una libreria di un supermercato. Ma ci ha l’analfabetismo, e questo le dà qualche problema, allora cerca d’informarsi, leggendo i libri della Fallaci. La signora rivelatasi essere una professoressa tira fuori il libro che sta leggendo, dice che l’ha comprato Oggi stesso, prima di salire sul treno, nell’edicola della stazione. Trattasi di Memoria delle mie puttane tristi, di Gabriel Garcia Marquez. Lo tira fuori, fa vedere, sono arrivata qui. La madre della figlia allora dice Ma già lì! E l’ha comprato davvero solo oggi?
Guardo, sarà arrivata a pagina ventisei.

Technorati Tags: , , , , , , ,