Tutto sé stesso
venerdì 12 maggio 2006
Un grande scrittore di cui si tacerà il nome, appena finito di scrivere il romanzo in cui aveva messo tutto sé stesso, cercando di alzarsi dalla sedia, notò con disappunto di non esserci più.
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7 commenti
Capitasse più spesso… sai quanti (secondi, terzi, quarti) romanzi ci saremmo risparmiati?
Per essere Qualcuno
bisogna essere Nessuno.
Ulisse
si chiamava baricco, per caso?
Spero non mi capiti mai!! :O
Voglio scrivere essendoci.
uhm. lui almeno non si trovò più. capita anche che che ritorni alla sedia e la trovi occupata. e questo è altamente disorientante almeno per l’ego.
:)
senti eiò, ma quella cosa che “se stesso” si scrive senza accento è una minciata che mi ha raccontato la maestra o è vero? :-)
da come la so io su sé ci va sempre l’accento tranne quando è seguito dalla parola stesso, nel qual caso può esser omesso. ma aspetta che mi documento.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sé_(grammatica)
la questione che poni è controversa. io propendo per accentarlo sempre, ma usi diversi non li considererei errati, neanche se provenissero dal De Mauro :)