La solitudine
giovedì 15 giugno 2006
Mi è capitato, ieri sera mentre gironzolavo per la parte abitata di internet, di imbattermi in un blog che offriva lo scaricamento gratuito, quindi presumibilmente illegale secondo la legge vigente, del nuovo album dell’ex chitarrista dei pink floyd, David Gilmour.
Si chiama On an Island, questo disco di David Gilmour.
Allora l’ho scaricato, ascoltato due pezzi, cancellato, svuotato il cestino.
No, non era molto bello.
Però, il titolo.
On an Island.
Onan Island.
Beh, ho pensato, su un’isola da soli, cosa vuoi fare, ci sta anche bene.
Ché la solitudine, può provocar diverse cose. Per esempio
Misticismo
Pessimismo
Misantropia
Genio
Onanismo
Allora ho pensato, che almeno una cosa, David Gilmour, l’ha fatta bene. Bel titolo.
Technorati Tags: david gilmour, on an island, solitudine



17 commenti
ROTFL!!!! non ci avevo pensaato!! :D
fio di laicismo
se si diventa bassi a star da soli
il silvio deh l’è affetto d’o-nanismo?
può provocare diverse cose la solitudine, diverse e strane cose.
bel titolo, però, vero.
La Solitudine ha provocato il netto rialzo del saldo della pausini!
Guarda un po’!
dal mio egoistico punto di vista era meglio se si teneva sto marco e non rompeva tanto i marroni!
Molto ben argomentato, lo ammetto; ma non condivido le conclusioni: l’uomo sa suonare, quello dell’isola, sa suonare.
argomentato, non direi. ma saper suonare non è sufficiente, anzi, spesso non è neanche necessario, per fare un buon disco. e poi i file che avevo scaricato erano wma! yuck!
Quella (wma) era una ragione che di per sè bastava a scancellare…
No vabbè ma oggi tutti qui a diversi tra pro-dinosauri e contro-dinosauri, spazio ai giovani, talento dei vecchi, eccheccaspita. Per me uno che suona bene è bello sentirlo suonare, più o meno sempre. Sarò naive.
io invece sono uno che la merda la riconosce, anche se ben suonata :)
No, no. Uno che suona sa che non esiste musica di merda, ma solo musica suonata male.
Il tuo placido aforisma esclude l’esistenza di joe satriani (per fare un esempio)
ERGO è fasullo :)
Ma sono l’unico a cui è piaciuto anche il disco (oltre al titolo, intendo…)?
Ma no eìo, la sento la differenza tra virtuosismo e capacità di comunicare emozioni. Il ben suonare non può prescindere dalla seconda.
Il mio placido aforisma era una via negationis per dire anche la musica apparentemente di merda, se messa in mano al giusto musicista col giusto spirito, diventa buona musica.
La musica è una forma di comunicazione – lo dico in senso funzionale, non come modo di dire. Quello che conta è un buon comunicatore. Senza di ciò, cose come la “sperimentazione”, la “ricerca”, i suoni “moderni” sono solo etichette vuote.
Scusa se ti ingombro un po’ i commenti ;)
Zelig, no: siamo in due, a me quel disco ha fatto piacere. Sarò coprofilo… ;)
noto che siamo già ai sottili distinguo ;)
comunque, hai ragione, la comunicazione, è la comunicazione quel che conta.
in effetti, posta in questi termini, si può dire che questo disco non mi ha detto niente. trito, si direbbe. probabilmente una possibile descrizione della noia in musica. una specie di luogo comune uditivo.
azzo, come son simpatico, quando voglio, però ;)
ed anche leggermente apodittico :)
Tu sei apodittico e io sono un sozzo comportamentista, e alla fine quel che vale la pena osservare non è nè il cielo indicato nè il dito che indica, ma il proprietario della mano, a parer mio.
ma se il proprietario della mano è sozzo, che si lavi, per giove! :)
il disco mi ha fatto schifo, ma lui continuo ad amarlo alla follia :-)