vita di blogger

Il Monologo di Polli

sì perché io sto sempre qua lui dice arrivo subito faccio solo il caffè ma io lo so che lui è di là attaccato al computer cosa fa non si sa blogga legge i blog quelle cose che non si capisce bene non si sa come fa la gente a appassionarsi alle vite degli altri fanno tanto gli snob poi dentro al grande fratello ci sono anche loro che guardar la televisione è troppo da popolino allora fanno i fighi loro i serial della tv non li guardano mica in tv li scaricano sul computer poi li guardan di lì che differenza ci sarà lo san solo loro tutta quella gente lì con dei nomi improponibili stark grilliperlatesta livefast giovani tromboni botulinux squonk io non lo so cosa gli passa per la testa a quella gente lì che si dan dei nomi che non stan né in cielo né in terra poi quell’altro pandemia che non so mica se lo sa che se gli metti l’accento sulla e vuol dire una cosa mica tanto bella

scatatroonf porca miseria gli sarà di nuovo caduto il telefono per terra è quasi mezzanotte vuol svegliar tutti i vicini non posso neanche urlargli di far attenzione che poi se non si son ancora svegliati li sveglio io i vicini io non so che mani di cacca che c’ha io non so sto telefono che gli cade tutti i giorni com’è che funziona ancora lui ci spera che si rompa così se ne compra un altro che sta lì tutto il giorno legge i blog come si chiama engadget dice è uscito un nuovo telefono con la macchina fotografica dentro fa otto megapixel wi-fi gps e tutte quelle sigle lì incomprensibili che però tu lo vedi quando le dice gli si illuminano gli occhi

ma cos’è che fa di là a quest’ora che lo sa benissimo che io lo aspetto che poi tanto quando arriva fa un rumore dell’accidente e comunque mi sveglia lo sa benissimo cos’è che ha detto che faceva ha detto qualcosa che c’era l’anniversario dell’ulisse di joyce ah già ha detto che voleva fare una parodia del monologo di molly bloom boh io spero che non lo faccia su di me che poi in alcuni punti sarebbe anche imbarazzante

che io gliel’ho detto che neanche l’hai mai letto tutto l’ulisse di joyce e lui m’ha detto che ce l’aveva sull’antologia del biennio delle superiori che magari toccava legger settembrini o nievo e lui invece di legger settembrini o nievo andava sulle pagine dell’ulisse di joyce e leggeva pip metempsicosi dice si ricorda pip metempsicosi beh spero che non l’abbia scritto adesso quando arriva prima di addormentarmi glielo chie

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23 thoughts on “Il Monologo di Polli

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  4. povera polli! deve essere dura gestire un blogger. ma, mi chiedo, esistono le colonie estive per blogger? che così ci sono le Suore Incatenate (tipo) cheli gestiscono come tante signorine rottenmeyer?

  5. Scusi, ma questa cosa dei nomi improponibili, ecco – da che pulpito verrebbe da dire, però poi magari Polli c’ha anche le sue buone ragioni è che spiegarle per bene a mezzanotte mica è facile che una persona normale è anche stanca e se deve pensare anche ai vicini allora non se ne viene fuori più, però i vicini potrebbero pur farsi un po’ gli affari loro, vabbeh.

  6. mel: l’ho detto già più volte, che dev’essere difficilissimo, vivere con me. dovresti inventarla, una san patrignano per blogger, con manette, bastoni e tutte quelle cose lì sadomaso.

    squonk: i vicini, non m’han mai detto niente, però è vero, che quando cerco di far piano, mi cade ogni sorta di roba dalle mani, inciampo nei mobili, faccio dei casini che non ne avete un’idea. per quanto riguarda i nomi improponibili, da che pulpito, eh, è vero, eh, ma è anche vero, eh, che improponibili, eh, lo son per davvero. i vostri e il mio

    :)

  7. Senta, è che è sentirsi dare dell’improponibile, abbia pazienza… Mi dia del cialtrone, che è più corto e suona meglio.

  8. io in realtà volevo parlare di david gilmour, ma non mi piace commentare i post vecchi. potrei provare a parlare dell’ulisse, ma l’unico con il quale ho qualche familiarità è quello della FIAT (che è incomprensibile come quello di Joyce ma costa inspiegabilmente molto di più). anche david gilmour, adesso che ci penso, è un argomento alquanto trito. a quando un bel post su roger?

  9. pOg: credo mai.

    Squonk: beh, improponibile è improponibile, dico, lei chiamerebbe mai un suo figlio Squonk? o Livefast? o, peggio, Eìo? brrr…

    Livefast: Roger!

  10. Mario says:

    Questo post mi è proprio piaciuto! Bravo eiò!
    squonk mi sembra, come si dice qui da noartri, un po’ muschin…
    au
    :)

  11. vogliamo dire qualcosa anche dei post,
    l’ultimo strano che ho visto era cosi

    ermetici d’accordo, ma cosi diventa
    istigazione a delinquere.

  12. A. says:

    che bello, ma allora anche Polli mi conosce! Son contento. You made my day.
    E comunque, se ci pensi, è tutto uno strimovconsciusness anche nel nome del mio blog. Non è che ci devi pensare tanto. L’idea è semplice. Devi solo leggere tuttattaccato.

    Saluti,

    A.

  13. Pingback: e io che mi pensavo » Il Ponologo di Molly

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