Un paio d’anni fa, il nove giugno del 2004, scrivevo:

Oggi ho avuto la notizia della morte di Fosco Maraini. Fosco Maraini, io ho sempre avuto una fascinazione per il giappone. Fosco Maraini me l’ha fatto conoscere un mio ex datore di lavoro che era stato in giappone e mi diceva che i giapponesi colti dicevano italia Fosco Maraini italia Fosco Maraini, e lui aveva conosciuto le sue opere proprio in giappone, e poi era tornato in italia e le aveva fatte conoscere anche a me, che avevo una sorta di fascinazione per il giappone. Ore Giapponesi, Segreto Tibet, Paropàmiso – che ho salvato dal macero nella sua prima edizione, Case, Amori, Universi – il suo romanzo autobiografico, Gnosi delle Fànfole, che conoscevo ma ho scovato solo quest’anno nell’edizione Baldini & Castoldi, le sue foto del giappone, le sue foto di montagna. Fosco Maraini, mi mancherai. Grazie di Tutto, Fosco Maraini. Stamattina mi è arrivato un SMS dal mio papà, grazie papà, che diceva: è morto Fosco Maraini.

In questi giorni è nato un blog tematico dedicato alla figura di Giuseppe Tucci, che investiga anche i profondi e difficili rapporti tra Tucci e Maraini. Mi piace, l’idea. E mi piace anche che sia scritto un po’ come fosse un romanzo. D’appendice.

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