Punto e Virgola
mercoledì 19 luglio 2006
C’era una volta un punto
e c’era anche una virgola:
erano tanto amici,
si sposarono e furono felici.
Di notte e di giorno
andavano intorno
sempre a braccetto.
“Che coppia modello -
la gente diceva -
che vera meraviglia
la famiglia Punto-e-Virgola”.
Al loro passaggio
in segno di omaggio
persino le maiuscole
diventavano minuscole:
e se qualcuna, poi,
a inchinarsi non è lesta
la matita del maestro
le taglia la testa.
(Gianni Rodari, La famiglia Punto-e-Virgola, da I Cinque Libri*)
Qui, con malcelato senso di colpa, si aderisce alla campagna di rivalutazione del punto e virgola, lanciata da Antonio. In effetti, il punto e virgola è talmente bistrattato che la pagina di wikipedia dedicata a questo argomento è vuota e trovare qualche pagina esaustiva sull’uso di questo simpatico segno di interpunzione si è rivelato quasi vano. Mah. Sarà già estinto, e non ce ne siamo accorti?
Per ora perorano la causa: The Rat Race, Giavasan, Botulinux, PadrePaio, PlacidaSignora, Zu. Perorala (che bella parola, là) anche tu!
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38 commenti
Perora, dice. Va bene, per ora peroro. Campagna di rivalutazione del punto e virgola
Io amo il punto e virgola; è il fiato tirato della frase, la mano che t’accompagna nei concetti simili. La coppia perfetta: chiusura e apertura insieme. :-*
Io vado pazzo per il punto e virgola. Ne faccio un uso scatenato. Fa respirare il discorso, dà un ritmo sincopato alle pause; non saprei, davvero, farne a meno.
Sarà un caso che un post come questo me lo commentano solo due scrittori? Sarà un caso che entrambi sono sostenitori del punto e virgola?
Traggo le mie conclusioni, ergo: userò di più il punto e virgola ;)
fior di rodari;
a chi non piace glielo dico tosto;
quei che non l’usan sono dei somari;
fior vanitoso;
li metto pure dov’il sol non batte;
di punto e virgola sono anch’io tifoso;
fior di buratto;
in buona coda dietro li scrittori;
qui ti commenta pure un mentecatto.
sonetti, se tu sei un mentecatto, io non lo so, come mi dovrei chiamare…
Fior di punteggio;
senza la virgola che s’accoda al punto;
diventa amaro e squallido il fraseggio.
Io spesso abuso dei due punti, come pure del “ma” dopo una virgola; così uso il punto e virgola come consapevole costrizione autoindotta per uscire dagli schemi frastici consueti.
E dico “frastico” perché l’ho appena trovato sul vocabolario, come definizione di “frasale”.
E’ ancor vero che un mio corrispondente utilizza il punto e virgola come solo ed unico segno d’interpunzione.
fiorin di maritozzi
se poi i contemporanei sfruculiamo
cadì di puntevirgola è il buon mozzi
DAVIDE: i tuoi endecasillabi scoppiano :)
VIC: frastico è fico. il tuo amico, nollo leggerei manco morto :)
SONETTI: mozzi ha dei lati positivi, ma adesso debbo digerire la brioche che ho mangiata ;)
eìo, oddio, non ci ho pensato a stare negli endecasillabi: perdonami, è la postmodernità che ha contagiato anche me, farò penitenza, giuro ;)
voi giovani, bisogna sempre passarvi dietro :D
ce ne è uno di scrittore, mi sembra si chiami Vonnegut Kurt, che nel suo ultimo libretto – qualcosa tipo un uomo senza patria, del punto e virgola parla proprio male. un po’ per ridere, certo, ma neanche tanto
sciao
boris
[...] Tramite eiochemipensavo scopro questa campagna per la difesa del punto e virgola; ovviamente aderisco con entusiasmo. (o ;?) – Trackback per questo post [...]
Ma ora che ci penso: chi perì frastico, come visse?
(sugg. per la risp.: attivo o passivo)
Fiore d’arancio
non dimenticare
la virgola col punto
s’ha da usare
levate il broncio
blògghestarre care
è ormai defunto
quel modo di postare
Se devo dire la verità, a me, il punto e virgola, è sempre stato un po’ sulle balle. Ragion per cui l’ho sempre usato pochissimo. Dopo questa poesia, però, mi sta un po’ più simpatico.
Chi perì frastico, visse spaltico.
nacque sig. anderson, perì neo.
(ormai l’ho scritta, ma se qualcuno la leggesse, sappia che me ne vergogno)
(giggimassi, non ho capito un cazzo ;) )
a me mi anno imparato che la puntegiatura è il respiro della scritura e quindi dipende dal ritmo cardiaco di chi scrive.
fior della fregola
la brioche che ho mangiata strettamente
pare che indossi a lettera la regola
[...] « Punto e Virgola [...]
[...] Di Jan Švankmajer, regista surrealista ceco, conoscevo il secondo episodio di Food grazie ad un’oscura rassegna cinematografica tenuta anni fa in un cinema che ora non esiste più; ma i tempi cambiano, e nell’era dorata di internet è possibile godere istantaneamente dei tre capitoli del cortometraggio, qui e subito (via WFMU, dove trovate anche le versioni degli episodi in formato mpeg) .::. Il più bel generatore di tutti i tempi: Vinyl Record Generator .::. Oh, qualcuno porta sfiga .::. L’immagine su cui punto l’attenzione qui (Jpg, 840 Kb, 4479×1424) riporta tutti gli sforzi che hanno permesso alla missione Apollo di portare l’uomo sulla Luna. In basso a sinistra l’andata (cercate il numero 1), in alto il ritorno. Posted at 3:37:07 AM by Giavasan Slightly Related Posts: No related posts [...]
[...] Ma voi quando lo vedete, per non dire quando lo sentite, vi viene una reazione allergica? Io gliene ho visto causare di tutti i tipi: di quelle che richiamavano nausea e vomito a banali riniti; nei casi piu’ gravi ho assistito a veri e propri collassi ed una volta ad uno shock anafilattico di quelli di manuale. [...]
Peroro; per ora….
non ti vedo perorante, perora ;)
Perorato; :-)
Aderisco vivace, anche perchè adoro le interruzioni formali; che mantengano il senso logico di contenuti… ed oltre.
[...] Da quando ho rifatto spinoza, ho cercato di includere nel feed quante più cose potevo, anche se queste cose, non aveva senso che entrassero nel blog propriamente detto. Nei commenti di questo post di Kurai, che avevo già segnalato nei link di ieri, Stephen dice di considerare il blog come un orpello dei feed, ovvero che centralità è attribuita al feed e marginalità è attribuita al blog in quanto tale, come appendice del feed. Posso anche essere d’accordo; a livello empirico posso senz’altro stabilire che il mio rapporto con le notizie (se possiamo chiamare notizie ciò che potrebbe chiamarsi più appropriatamente “contenuti aggiornati frequentemente”) si attua attraverso i feed e non attraverso i blog, ma non bisogna dimenticare quello che è il lato oscuro dei feed: i feed sono effimeri. I feed contengono gli ultimi dieci-quindici aggiornamenti, e ciò che c’era nel feed prima degli ultimi aggiornamenti sparisce, ergo: non esiste. Dal punto di vista della circolazione dell’informazione è importante, anzi, direi, è necessario che l’informazione sia cercabile e trovabile, e questo i feed non lo permettono, mentre i blog (qui bisognerebbe fare una distinzione tra i blog che permettono la cercabilità degli archivi a motori esterni e quelli che non lo permettono: non è sicuramente sensato pubblicare informazioni che non possono essere trovate, ma questo è un discorso complesso che lascerei da parte) hanno memoria storica, e permettono anche a informazioni magari vecchie di anni, di essere consultate, commentate e citate. Questo è il vero valore aggiunto di un blog rispetto ad un semplice feed. Senza contare che un feed non è visibile da un non iscritto, e quindi sarà, se non impossibile, molto difficile iscrivercisi. A meno di non ripubblicare il feed su qualche sito, e allora ridiventa più o meno la stessa cosa di un blog. E il serpente si morde la coda, e se continua a mordersela, arriva fino alla faccia. [...]
Comunque l’ideale estetico e sintattico rimane indiscutibilmente la sequenza: “punto, punto e virgola, due punti!”
Ma certo che peroro la causa.. io sono una rodariana fervente cultrice del punto e virgola (ho aperto la parente e qui la chiudo)
:-D
Zu: aggiunto! Farolit: non ti vedo! Spinoza non lo aggiungo perché sono sempre io :)
e pensare che Dossi usava anche la doppia virgola (come il punto e virgola con una virgola al posto del punto), ma non mi chiedere per cosa. Ricordo vagamente che nella Desinenza in A butta via l’introduzione per spiegare a che gli serve.
Su Rieducational Channel – la doppia virgola. Spingitori di cavalieri. Eccetera. Ciao, Vulvia :D
E io che credevo di essere rimasta una degli ultimi dinosauri a usare il punto e virgola! Mi faceva sentire datata, come vedere il mio maglione peruviano fotografato per l’archivio Fiorucci.
si, penso proprio che a me il punto e virgola, dopo un periodo buio, garba proprio tanto
[...] 4) Aderisco! [...]