vita di blogger

Nessuno li legge, i post lunghi

Scrivere su un blog, è difficile.

Ché se scrivi un romanzo, puoi metterci anche mille pagine ad esprimere le cose che volevi dire.

Parlar per post, invece, è molto più difficile, ché bisogna condensare il proprio pensiero nel minor numero di parole possibile.

Te magari hai pensato una cosa, che può essere magari anche importante, e decisiva per il progresso dell’universo tutto, allora la scrivi, son magari quaranta pagine.

Quaranta pagine, sul web, non le legge nessuno.

E allora comincia un lavoro di lima faticosissimo, un lavoro di compressione dei significati e del lessico, che ti porta ad un’opera finita di qualche riga, che contenga il massimo del contenuto nel minimo di parole.

Un lavoro, che spesso alla fine ti lascia stremato; io per esempio, stamattina, sono stanchissimo.

Ché ieri sera ho scritto un pamphlet lungo ed articolato, e poi ci ho messo tutta la notte a limare.

Lo riporto qui sotto, ditemi se vi piace:

Nel segreto della cabina elettorale,
eìo ti vede, Stalin no.

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62 thoughts on “Nessuno li legge, i post lunghi

  1. Sul fatto che spesso i post lunghi stufino ti do ragione in pieno…la bravura sta nel trovare il giusto compromesso e renderlo appetibile :)

  2. vado via un attimo e mi riempite di commenti?
    a me piacerebbe rispondere ad ognuno singolarmente ma siccome sto utilizzando una similpausacaffè per scriver sta cosa, non ho tanto tempo, quindi, grazie a tutti quelli che hanno commentato, grazie due volte a quelli che l’hanno fatto per dire che mi hanno votato :)
    poi non vincerò, ma il divertimento è già essere nelle nominations, che era cosa che non mi aspettavo.
    una risposta in particolare a
    Ste dei Noantri:
    il mio blog ha una linea editoriale ben precisa, e se non si vede, devi guardare meglio, passare tutti i giorni, e allora, poi, la capisci, la linea editoriale :)

  3. tu pensa a far un quadro…inizi con una tela di 20metri per 20 e poi pensi ma chi la comprerà una tela così e allora limi limi limi e poi rimetti via i pennelli e vai veder la tv ché la tela ti si è tutta sfilacciata.
    eio, sentivo il tuo sgurado sul coppino e ti ho votato.

  4. Ecco qua:

    Marziale – Liber I, CX
    Scribere me quereris, Velox, epigrammata longa.
    Ipse nihil scribis: tu breviora facis.

    Trad.:
    A Veloce, che critica il poeta
    Tu lamenti, o Veloce, ch’io scriva epigrammi lunghi.
    Tu che non scrivi niente li scrivi più brevi di sicuro.

  5. Pingback: e io che mi pensavo… : Scriver corto, scriver lungo

  6. giarina, io t’ammiro, sia per i tuoi quadri (di rimando, ricordo una cosa bellissima che avevo trovato da albamarina, era una specie di tutorial, molto bello), sia per l’avermi votato :)

    regulus ringrazio anche te, ché sei stato di parola, e come noti dal pingback qui sopra, ti sei meritato un link per il commento veramente notevole.

    LaCuocaRossa: non disperiamo così. la scrittura non è la vita. o sì?

  7. fior di questione
    e bravo bravo regulus ventuno
    che alfine ci trovò la citazione

    fiorin di perepé
    chi nel segreto vota il buon eìo
    ricorda di votare pure me?

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