Scrivere su un blog, è difficile.

Ché se scrivi un romanzo, puoi metterci anche mille pagine ad esprimere le cose che volevi dire.

Parlar per post, invece, è molto più difficile, ché bisogna condensare il proprio pensiero nel minor numero di parole possibile.

Te magari hai pensato una cosa, che può essere magari anche importante, e decisiva per il progresso dell’universo tutto, allora la scrivi, son magari quaranta pagine.

Quaranta pagine, sul web, non le legge nessuno.

E allora comincia un lavoro di lima faticosissimo, un lavoro di compressione dei significati e del lessico, che ti porta ad un’opera finita di qualche riga, che contenga il massimo del contenuto nel minimo di parole.

Un lavoro, che spesso alla fine ti lascia stremato; io per esempio, stamattina, sono stanchissimo.

Ché ieri sera ho scritto un pamphlet lungo ed articolato, e poi ci ho messo tutta la notte a limare.

Lo riporto qui sotto, ditemi se vi piace:

Nel segreto della cabina elettorale,
eìo ti vede, Stalin no.

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