La Einaudi ha pubblicato un libro, La nobile arte dell’insulto, che costa nove euro e cinquanta, che se lo stampi tutto in corpo dieci, tiene a malapena due facciate di un foglio A4.
Io, a quel prezzo, me ne compro tre o quattro, di risme di fogli A4.
E il contenuto, sarebbe comparabile.
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Con questa deriva documentaristica che ha preso Paolo Nori negli ultimi libri che ha pubblicato per Feltrinelli, dopo che ha fatto fuori il suo Pretesto Narrativo Learco Ferrari, io mi chiedo sempre: chissà dove vuol andare a parare. Il suo ultimo libro, sembra di legger gli archivi di un blog.
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L’altro giorno son andato a far la spesa, c’era l’offerta, ho comprato della carta igienica che quando l’ho provata, mi è sembrata fatta un po’ col culo.
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15 commenti
Bene (Difficile Dondolare su un filo Instabile) – uff… qui piove ancora :( Katapekkia cambia volto! | Katapekkia! – Blogs (Katapekkia! – Blogs | Multiblog sociale) – dai… ficata: se trovo qualcosa che nn va batto un colpo… complimentoni (undefined) (e io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini : Hegel Reloaded) – io che sono il solito terrone (nn mi smentisco mai), ti consiglio un’altra marca di carta igienica: http://www.tonytammaro.com/tamarzone/audio/mp3/TonyTammaro-Carta_Igienica_Mammola.mp3 Matteo’s Wasps’ Nest (Blogs’ proliferation at)
“La nobile arte dell’insulto”: eppure viene presentato in modo così accattivante…
Beh, magari son sufficienti i miei insulti naif…
io prendo due fogli sull’autostrada a4 e ci scrivo una striscia continua di insulti davanti a un libro così! leggerò nori tra qualche giorno, smaltito il precedente. userò uno smalto per le unghie? ciao eio
mel
io che sono il solito terrone (nn mi smentisco mai), ti consiglio un’altra marca di carta igienica:
http://www.tonytammaro.com/tamarzone/audio/mp3/TonyTammaro-Carta_Igienica_Mammola.mp3
ma il limite minimo per andare in stampa in forma di romanzo non erano le 140.000 battute? almeno così dicevano nel bando di scrittomisto…
Invece è bellissimo “Gli insulti che hanno fatto la storia”, Piemme, 350 pagine, euro 14,90. L’avevo comprato a Cuneo ll’Ippogrifo (si chiama così, vero?)
ma allora si parla di due libri diversi, o sono io che non ho capito bene?
uyulala meglio di quel libro dell’einaudi, la nobile arte dell’insulto, c’è sicuramente l’arte della guerra. in fondo questo libro qua ne è soltanto un riassunto con poca inventiva. non credo che comunque ad alcun tipo di applicazione pratica degli insegnamenti di questo libretto…
mel fai cosa vuoi, chiedi prima a tua moglie se apprezza :)
pOg ci hai ragione, non ti smentisci mai :)
Giorgio Tesen: sono ben tre i libri diversi :)
Placida: farò tesoro, ed il nome è proprio quello
Anzi, per correttezza il titolo esatto è “Gli insulti hanno fatto la storia”, senza il “che”.
scusa, mi son lasciata distrarre dal correlato sulle catene.
comunque io solo guanda, ultimamente.
dice l’albi che non mi conviene.
a me il libro è piaciuto molto e pure gli spunti applicativi che mettono in pratica nello scontro verbale i dettami de I 36 stratagemmi (Edizioni Il Punto d’incontro) a cura sempre del prof. Gianluca Magi. Certo, se uno spera di trovarvi insulti truculenti rimarrà deluso. Per quelli potrebbe sempre rivolgersi a qualche scaricatore di porto…
noto con dispiacere, sig. francesco, che Lei non ha imparato molto dal suo amato libricino, ma ci va giù diritto e preciso. eh, mica si può cambiare la vita della gente, con un libretto che si legge in venti minuti (se lei ci ha messo di più, è al di là del libro).
comunque non mi è spiaciuto, ma mi sembra un annacquamento di concetti letti mille volte altrove. mah…
Gentile Eìo,
indubbiamente il trattatello non si propone di cambiare l’umana esistenza (tali propositi si ritrovano esclusivamente in bocca ai venditori di fumo alla Wanna Marchi). D’altro canto la velocità di lettura non implica necessariamente la comprensione della stessa (al di là di ogni considerazione sulle capacità intellettive del lettore a cui allude).
Per non dar mostra che il pilastro consacrato del dialogo sia il fraintendimento, potrebbe gentilmente menzionare 5 titoli (non 1000) di ars retorica in cui le pare di rinvenire le idee esposte ne La nobile arte dell’insulto, di cui quest’ultimo non sarebbe che un mero edulcoramento? In tal modo avremo materia precisa su cui discutere più o meno serratamente.
Inoltre, qualora lei conoscesse la lingua cinese, La invito a navigare sul motore di ricerca cinese http://www.baidu.com digitando i 5 caratteri cinesi del titolo dell’operetta (che trove nel frontespizio dell’edizione Einaudi), per avvedersi che in Cina questo testo è ampiamente letto e discusso in termini filosofici, epistemologici e retorici (almeno che lei non stimi tale popolo una masnada di perditempo).
Voglia gradire i miei cordiali saluti,
Francesco
in realtà, caro francesco, il mio pezzo si riferisce in particolare alla politica dei prezzi della casa editrice einaudi, che avrebbe potuto fare un libro da cinque euro (come le pillole BUR, o i supertascabili adelphi dei quali mi sfugge il nome al momento).
in particolare, poi, i libri su cui si basa il trattatello mi sembrano soltanto due, non cinque o mille: l’arte della guerra e i trentasei stratagemmi. letti e compresi quelli, quest’affarino, mi sembra superfluo.
Gent. Eìo,
sul prezzo di copertina non posso che concordare con lei. In effetti il prezzo è consistente, anche se reputo che il contenuto del libro ne valga l’esborso. Per la collana Pillole Bur faccio notare l’orripilante veste grafica e in taluni casi, come I 36 stratagemmi e L’arte della guerra (curati da non so chi) sono un’insulto all’intelligenza, con traduzioni scadentissime e commenti che dir banali è usar eufemismo. Per la collana Biblioteca minima di Adelphi, inaugurata quest’anno e con 5 titoli all’attivo, faccio notare che il costo di euro 5.50 se proporzionato al numero di pagine che oscillano tra le 50 e le 60 in formato di metà più piccino di quello della collana ET Pop di Einaudi in realtà i prezzi si eguagliano. Ciò lo dico per amor di obiettività e anche per ribadire che in tutti questi casi reputo i costi esosi.
Non mi trova invece sulla sua stessa lunghezza d’onda quando sostiene che letti e compresi L’arte della guerra (Mondadori, 2003) e I 36 stratagemmi (Il Punto d’Incontro, 2003 – tra l’altro questo testo è curato dello stesso curatore de La nobile arte dell’insulto) il nostro libretto in questione sia superfluo, giacché qui si tratta dell’applicazione pratica in campo retorico e argomentativo di logiche prettamente taoiste utilizzate anche nei due testi che lei menziona e ai quali pure si rimanda all’interno de La nobile arte dell’insulto. Sarebbe come sostenere che testi di applicazione pratica di arti marziali (ma potremmo aggiungere anche quelli di medicina cinese, arte , musica, sessualità, etc.) sono superflui dopo aver letto L’arte della guerra e I 36 stratagemmi. In realtà, la totalità della cultura cinese d’impronta taoista s’incardina sempre su una manciata di concetti che poi sviscera e applica all’interno dei singoli ambiti disciplinari.