Animali da Circo
martedì 19 settembre 2006
Ieri sera in TV c’erano gli elefanti, io ho girato e ho visto gli elefanti, allora ho guardato un attimo perché mi piacciono, gli elefanti.
Era un reality dove delle persone che sono state famose dovevano fare degli esercizi del circo.
Una bella accoppiata, ché due delle cose che più mi metton tristezza sono i reality, e il circo.
Anche gli elefanti, guardarli che facevano gli esercizi, li vedevi che li facevan con sufficienza, e i loro occhi dicevano Dio mio*, quanta stupidità.
Un po’ come gli oranghi, che ti guardano, sembra che abbiano uno sguardo compassionevole verso la tua pochezza.
Dopo il numero (gli esercizi del circo si chiamano numeri, non chiedetemi perché, piuttosto chiedete al Maestro Morelli, è lui che sa di matematica) degli elefanti, han fatto una carrellata dei protagonisti di questo reality.
Ho visto che c’era la figlia di Celentano (Rosina, Rosita, Rosalinda, non so), e allora ho chiesto a Polli, Com’è che la figlia di Celentano fa queste cose.
Lei m’ha detto Boh, prima faceva una cosa con Mengacci.
A me, m’è venuto in mente che è proprio un mondo triste, quello in cui anche la figlia di Celentano non riesce a trovare un lavoro decente.
Technorati Tags: celentano, circo, elefanti, mengacci, reality, televisione



27 commenti
Oggi questo.
davvero, eio. a dir la verità son tre le cose che metton tristezza. i reality, il circo e tutto il resto.
correlo lo stercorario, ché lui, sì, mi mette allegria.
lo stercorario, se ci fosse un circo in cui lui è protagonista, o anche solo comprimario, si merita una nomination ;)
Numeri?
4 8 15 16 23 42
Tu pensa poi come queste povere bestiole guarderebbero i concorrenti de: La pupa e il secchione!
Secondo me ringrazierebbero chissà chi per averli bloccati a qualche stadio di evoluzione precedente … che poi sarà davvero precedente al nostro? Mah … vedendo certe facce in tivvù … :)
e chi cazzo sei, Valenzetti? :D
Fior di ligustro
la tele ormai dovrebbe cambiar nome
lo stercorario avrebbe il nome giusto.
Mavero: mi hai fregato in velocità: il fatto è che secondo me non sono affatto a uno stadio di evoluzione precedente, abbiamo solo imboccato strade diverse. e secondo me, a veder le loro facce, i loro comportamenti, sono infinitamente più saggi. certo, non hanno internet. ma secondo me sanno cose che noi non sappiamo.
marchino, anche te mi hai battuto in velocità :D
a me mi angosciano: i circhi, i mimi e le giostre.
E’ vero, è vero, i mimi sono di una tristessa infinita.
Che poi figurati, con le strade di sterco che facciamo noi, la loro è sicuramente meno impervia!
Anch’io ho pensato: Ma Adriano Celentano, meritava una figlia così priva di talento?
E che bisogno ha di lavorare una che (immagino) è “ricca e fumosa”? E lo vedevo commentare con Claudia Mori…. e bestemmiare anche, chiedendosi: Ma dove abbiamo sbagliato? E lei restare in silenzio drammatico e tragico: il famoso Memento Mori!
Del resto, non avendo un piffero da fare tutti i santi giorni, si devono pur inventare qualcosa per tirar sera, se poi ci guadagnano pure alla facciazza de noantri che si tira il carretto…
a me i pagliacci mi han sempre fatto venire una gran voglia di piangere. Poi il reality non lo so, io ho visto solo un due minuti e c’era La Rosa che volava sugli stracci. La Rosa, come quel collega di mio padre che io dicevo ma chi è sta donna? Cosa vuole da lui? La Rosa qui, La Rosa lì. Cosa farà con sta Rosa, pensavo. Invece era un uomo siciliano.
fior degli stracci
mi pitto bianco il volto e immantinente
mi mischio e piango insieme alli pagliacci
Quand’ero piccola portarmi al circo significava farmi un dispetto. Ora di più. ;-*
in tutto questo il Vate Sardelli ciaveva visto lungo. Le sue strisce ‘Circo’, che Vi invito a seguire sul periodico Il Vernacoliere, sono la sintesi perfetta.
il Proeta
Il circo fa tristezza. Un circo con la Marini e Milton è il non plus ultra della tristezza: ci sono capitata sopra zappando (dall’inglese zapping) per sbaglio e stavo già guardando intensamente il tubo del gas ;o)
Io una volta incontrai in treno il nipote di Darix Togni, in cinque ore di Eurostar da sconosciuti diventammo amici, parlava sempre lui e arrivato a destinazione avevo sul circo un’opinione diversa dal solito.
Il circo vero è una passione, una tradizione e un mestiere che decine di famiglie esercitano da generazioni. Non lo si può dopo secoli buttarlo al fiume perché ci fanno pena gli elefanti. Buttiamo piuttosto la D’Urso nella gabbia delle tigri affamate.
E comunque sì, ci fanno pena gli elefanti.
badate di non parlar male de la pupa e il secchione!
off topic: ho pensato che questo blog somiglia parecchio a uno di quei bar con il barista dalla chiacchiera facile e i clienti abituali; una cosa tipo il bar pilade del pendolo di foucault, insomma.
da bere per tutti! ;)
tramutoli: “Ma Adriano Celentano, meritava una figlia così priva di talento?”
beh, sì.
sì, va bene ma …
il taLento è Rock?
A s…proposito di animali, io vorrei essere un bradipo, a volte, perché lui riesce a esser lento. A volte lo invidio.
Circo Sardelli e nulla più occorre.
ciao.si è proprio vero..ma i nuoneri son 4.8.15.16.23.42..W LOSTTT!E poveri animali…li aiuterei appena potrei!
ciao.si è proprio vero..ma i nuoneri son 4.8.15.16.23.42..W LOSTTT!E poveri animali…li aiuterei appena potrei!