Gap Culturali
lunedì 2 ottobre 2006
Una volta, per sancire un gap culturale, bastava chiedere a qualcuno se aveva letto Proust.
Ora i tempi sono cambiati.
C’è chi ha letto Pignagnoli, e chi non ha letto Pignagnoli.
Mi sembra una cosa innegabile.
(interessante anche il fatto che sto scrivendo il post dalla sala d’aspetto del dentista, nevvero?)



15 commenti
eìo, sei trooooppo avanti! :-D
gratti la banda al dentista per rifarti del salasso! sei un grande! :D
Eh. Qui c’è del comico, e c’è del tragico.
L’ho appena comprato, il Learco. Elegante, vero?
Vero.
Le opere complete, io le avrei intitolate:
“Le frecce di Learco”.
:-)
E quando sei in attesa dal dentista pensi a Pignagnoli? E il dentista che pensa di Pignagnoli?
(ti ha fatto male? Il dentista, dico ;-*)
Sì, concordo: fatto decisamente interessante!
non l’avevo mai letto, ma da quello che hai postato sembra sagace…
Io direi di non esagerare coi paragoni: d’accordo, senza dubbio è il miglior libro mai scritto della storia della letteratura di tutti i paesi del mondo. Ma nulla più.
questa cosa qua m’è venuta in mente mentre leggevo sul giornale che alcune forze della sinistra hanno proposto di candidare Sanguineti come sindaco di Genova: ho pensato, sicuramente chi ha letto Pignagnoli prenderà la notizia in modo diverso, rispetto a chi non ha letto Pignagnoli.
Il gap culturale si manifesta prepotente nell’aver usato nevvero secondo me. :-)
sappi che è stata una scielta cosciente ;)
Peggio me sento :-)
è tutto perché non hai letto pignagnoli.
bah,siamo in un paese democratico o no?allora xkè ci si deve dividere in chi ha letto o no pignagnoli?è per caso di moda?