Una volta, per sancire un gap culturale, bastava chiedere a qualcuno se aveva letto Proust.

Ora i tempi sono cambiati.

C’è chi ha letto Pignagnoli, e chi non ha letto Pignagnoli.

Mi sembra una cosa innegabile.

(interessante anche il fatto che sto scrivendo il post dalla sala d’aspetto del dentista, nevvero?)