Dicono in giro che l’internet sia fatta per il porno, e io non son d’accordo.

Io penso che l’internet sia fatta per me.

Io vado sopra all’internet e trovo un sacco di pagine che parlan di me, parlan del mio blog, parlan delle cose che ho scritto, ci son le mie foto, parlan anche di cose che facevo prima di avere questo blog, ci saran un cinquantamila pagine, sull’internet, che in un modo o nell’altro parlan di me.

Poi ci son le pagine del mio blog, con tutti quei bei commenti, poi ci son le pagine delle statistiche, con scritti tutti gli utenti che son venuti qua, da dove son venuti, con che tipo di computer son venuti, quelle pagine lì se le vai a vedere, son diverse ogni minuto.

Allora guardar tutte quelle pagine lì, uno starebbe tutto il tempo a guardarle, e se uno sta lì a guardarle, non gli passa neanche per la testa che l’internet sia fatta per il porno.

C’era un film, invero abbastanza brutto, di un tizio che si chiama Wim Wenders (un regista) (tedesco), questo film si chiama Fino alla fine del mondo, mi sembra che aveva anche la colonna sonora dove dentro c’erano gli U2 (un gruppo irlandese che suona) (musica pop), e dentro questo film avevano un aggeggio dove potevano vedere i loro sogni, e stavan tutto il tempo a vedere i loro sogni, e si dimenticavano della vita da svegli.

Questo aggeggio qua, come me lo ricordo io, somiglia anche abbastanza al computer che ho io, e allora m’è venuto in mente che un parallelo con quel film ci potesse anche stare.

Poi però con questo interessante parallelismo non mi ricordo più cos’è che volevo dire.

Boh.

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