Oggi ero lì che bevevo il caffè, doppio in tazza grande, come al solito, e sul tavolo c’era Pobo (è il mio computer)(un aggeggio strano, poi ve lo spiego), e a un certo punto, Pobo si è messo a far dei rumori.

C’era sonetti, che in questi giorni si trova in un posto dove adesso è estate, che mi diceva, hai visto, il tuo blog è morto.

Come il mio blog è morto, gli ho detto; son andato a vedere, era proprio morto, diceva 403 forbidden, che vuol dire tutto e niente, e io, visto che in questi giorni qui sopra ci viene più gente del solito, e visto che è fine mese, ho pensato Sta a vedere che abbiam ecceduto la banda mensile.

Io pensare che dovevo stare senza blog fino al primo dicembre che è mercoledì ventinove giovedì trenta venerdì, io pensare stare 3 giorni senza blog mi son sentito come se stessi camminando per la strada e a un certo punto, zac, mi avessero fregato le scarpe (scusatemi i congiuntivi, mi è sembrato che ci volessero)(non è che voglio fare il figo, eh, a usare il congiuntivo).

Poi dopo ho scritto a Dario, che dopo un po’ mi ha risposto, e mi ha detto che la società americana aveva deciso di cambiarci il server, tempo un paio d’ore eravam a posto.

E in effetti poi dopo alle cinque e qualcosa siam tornati online, ed è stata una liberazione, l’avrei baciato quel tizio pelato che c’è qua sopra, tanto m’era mancato.

Ma se ci penso, mi sento ancora i piedi tutti intirizziti.

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