Alcune di queste poesie parlano di fatti veramente successi. Alcune di fatti che sarebbe stato bello. Altre ancora di cose che sarebbe stato meglio di no. Le ho scritte nell’arco degli ultimi sei o sette anni ma non ne sono sicuro. Uno m’ha detto che non sono mica poesie.
Era un coglione.

(Guido Catalano, dall’introduzione a
I cani hanno sempre ragione)

Scoperto grazie a un vecchio post di BloggoIntestinale, mi sono innamorato di Guido Catalano.
Uno che scrive delle poesie così.

la mamma del poeta

avere un figliolo
tra l’altro unico
che vuole fare il poeta professionista
è una roba che una madre
non glielo augurerebbe neanche al suo peggior nemico


la pensione è uno dei chiodi fissi che ha mia mamma
“mamma, la pensione, noi poeti, è una roba che esula, mamma” le dico “mamma, noi poeti ci fanno senatori a vita, noi poeti ci fanno le statue, ci fanno le piazze, mamma noi poeti la pensione è una roba che mica ci possiamo pensare che sennò ci scappa via l’ispirazione”


a quel punto li, normalmente mia mamma cerca di percuotermi con un mestolo di ghisa
ma quasi mai mi prende


poi si siede e guardando nel vuoto dice: “carmina non dant panem”
che in italiano corrente significa più o meno “ si, ma con la poesia col cazzo che ti paghi luce, gas, telefono, assicurazione auto, dentista, idraulico, rata del mutuo e/o affitto”


fare il poeta al giorno d’oggi
è un lavoro duro


fare la mamma del poeta, anche
ve lo assicuro

***

Per rimanere in tema natalizio, sul suo sito si possono scaricare a gratis due sue raccolte in pdf da stampare e regalare agli amichetti. Anche questa è decrescita felice.

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