Ieri sera, mentre tornavo a casa, ho notato che all’entrata del palazzo vicino al mio c’era una signora anziana ferma lì sulla porta, e dietro di lei, un signore semisdraiato sul gradino di fianco alla porta che cercava di aprirla con le chiavi. Il tizio, non era proprio sdraiato, era più uno che si fosse accasciato sul gradino e stesse cercando di aprire la porta come ultimo atto prima di morire. Un atto di pura volontà, non supportato da un fisico ormai allo stremo. Queste sono state le mie impressioni, mentre stavo avvicinandomi con la borsa del lavoro e le borse della spesa. Quando son stato lì, ho chiesto, Avete bisogno di una mano? e mentre lo chiedevo il tizio è riuscito ad aprire la porta, la signora è entrata, e il tizio, non era mica un tizio anziano, era un tizio che ci avrà avuto più o meno la mia età, e m’ha detto, No, è che son qua che aspetto un amico, volevo aiutare la signora ad aprir la porta, ma non ci avevo voglia di alzarmi.

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Stamattina prima di rientrare a casa son passato in biblioteca, ché dovevo restituir dei libri entro oggi, mentre entravo mi son accorto che tra gli universitari che fumavano lì fuori, c’era un tipo che tutte le volte che vado in biblioteca lui è lì fuori che fuma. Adesso, passando in rassegna la mia vita, mi son accorto che tutte le volte che vado in biblioteca, da quando ho iniziato l’università, io lo incontro lì fuori, e lui è lì che fuma, e a forza di vederci, io che vado in biblioteca, e lui lì fuori che fuma, abbiam persino cominciato a salutarci. Io, quando ho iniziato l’università, era il 1993.

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Poi dopo ero lì dentro la biblioteca che cercavo un libro, c’era una signora con un foglio, che si spuntava a mezza voce tutti i libri che cercava e non trovava, ci aveva un elenco di libri che teneva tutta la pagina. Non ne trovava nessuno, a mezza voce diceva l’autore e il titolo del libro, poi diceva la collocazione, poi andava a vedere, non c’era, e allora faceva un rumore di disappunto con la bocca e ricominciava dall’inizio con un altro libro. Poi dopo ogni tanto si riposava dalla sua estenuante ricerca, e mentre si riposava faceva girare la saliva nella bocca facendo dei rumori liquidi. Un fatto degno di nota è che tutti i libri che cercava si trovassero nei pressi di dov’ero io. Ovunque mi spostassi.

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