Orazio mi passa un giochino che io non posso dir di no. Anche se è un gioco che girava già all’inizio del duemilaquattro (ma era un po’ diverso) quando io ero senza blog, in una parentesi della mia vita in cui avevo chiuso quello vecchio e non ci avevo ancora quello nuovo.

Il gioco funziona così.
Il gioco del libro vicino
Prendere il libro più vicino.
Sfogliare sino a pagina 123.
Contare le prime 5 frasi della pagina.
Riportare nel blog le 3 frasi seguenti.
Suggerire il gioco ad altri 3.

Avevo vicino il libro Shorts di Vitaliano Trevisan, ma a pagina 123 c’è scritto soltanto Indice.

Poi sotto avevo il libro di Ring Lardner.
Quindi ecco qui.

Questo non significa che la ragione sta da una parte sola perché anche se la maggioranza degli amici di mia moglie non sono rintronati come i miei, lo stesso ce n’è qualcuno che io avrei dovuto essere sotto l’effetto della dormia per permettere a chicchessia di presentarmeli, tanto per cominciare. Come i Crandall, presempio. La signora Crandall è della stessa città dov’è nata mia moglie e si conoscevano a malapena quando stavano laggiù ma poi si sono rincontrate in un negozio di Chicago ed è andata di male in peggio finché Ada non ha invitato quella bella tipa lì e suo marito a casa nostra.

(Ring Lardner, Tagliando i capelli,
Marcos Y Marcos 2006, trad. Daniele Benati)

Poi lo passo a pOg, Francesco 8e49 e Livefast, a tutti e tre, soltanto per fargli dispiacere.

Che poi come proposito del nuovo anno, mi son prefisso di esser buono, e poi non le posso più fare, queste cose qui che fan dispiacere.

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