Mi capita ogni tanto, mentre sto camminando, o sto scendendo dalla macchina, che ci son degli anziani che mi fissano.

Mi capita ogni tanto che ci sian questi anziani che mi fissano, specialmente donne, devo dire, che si ferman lì dove sono, e si mettono a fissarmi con un cipiglio severo mentre io son lì che passo tranquillo, o sto facendo le mie cose.

Io all’inizio non ci facevo caso, ma poi ho visto, che questa cosa che ci son degli anziani, o più spesso delle anziane, che mi fissano, si ripete abbastanza sovente.

Ci hanno uno sguardo che ti trapassa, come se avessi fatto una cosa che non dovevi, uno sguardo che a subirlo ti senti istantaneamente in colpa per qualcosa che non sai.

Sarà la mia faccia, sarà la mia capigliatura, non so bene, non so bene se capiti anche agli altri.

Poi ho capito come risolver questa situazione, ché anche se le motivazioni che spingono questi anziani ad atti siffatti mi rimangono oscure, una soluzione bisognava trovarla.

Di solito, quando mi capita che un anziano, o più spesso un’anziana, mi fissi con i suoi occhi puntati, io assumo un’espressione gioviale e li saluto con un bel Buongiorno eh!

A volte capita che si scuotano dal loro torpore e salutino anche loro, prima di riprendere la loro strada, a volte invece riprendono la loro strada senza salutare, con un’espressione imbarazzata, come se avessi ribaltato i sensi di colpa che avevan fatto provare a me su tutto il loro essere.

A me m’avevan sempre insegnato che non si fissa la gente che passa, si vede che a loro invece no.

Che maleducazione, questi anziani.

(Scopro ora che questi anziani li chiamano anche Umarells, e che ci hanno pure un blog dedicato: meraviglioso.)

Technorati Tags: , ,