Noi Anziani, ci prendiam degli impegni, ci siam detti, facciamo un post al giorno tutti i giorni, e poi vengon dei momenti che non possiam mica tener fede agli impegni che ci siam presi, ché c’è il lavoro, ché son dei giorni che ci sentiamo un po’ baciocchi e il metabolismo funziona un po’ come vuole lui, ché c’è da continuare ad assemblare il libro dei Fincipit (è uno sporco lavoro, credetemi), e oltretutto ci son cose da fare che non c’entrano nulla con le cose predette ma vanno fatte lo stesso.

Allora, Noi Anziani, ci abbiam poco tempo per pensare al blog, e nonostante tutto (specialmente il metabolismo, eh) ci si prova, a scriver qualche cosa, anche solo per dirlo, che Noi Anziani, ci si prova, a pensare al blog, ma delle volte ricavarsi dieci minuti di libertà di pensiero diventa una cosa un po’ di lusso, per noi anziani, anche perché si dorme male, gli occhi son sempre pesti, diventa difficile vedere il mondo con gli occhi di uno che non c’è mai stato prima, al mondo.

Allora, Noi Anziani, si rovista nella spazzatura, nei rimasugli, del mondo, e si vede se c’è qualcosa di cui si può parlare, e gli viene in mente che l’altro giorno gli è successa una cosa, a Noi Anziani, che val la pena di riportare.

La mia scrivania dà su una finestra sulla strada. proprio davanti, dall’altra parte della strada, c’è un cassonetto, di quelli grandi.
L’altro giorno vedo uno che s’avvicina, guarda nel bidone e va via.
Poco dopo torna con una scopa, e con la scopa tira fuori dalla spazzatura 3, dico tre, chitarre acustiche.

Allora a Noi Anziani ci vien in mente che anche la spazzatura è importante, bisogna sempre guardarci, ché qualcosa delle volte salta fuori.