vita di blogger

Prima di morire

Il Malesi, quel dimonio, m’invita a scrivere un elenco di cose che vorrei fare prima di morire, e a me, ricevuto l’invito, mi son venute in mente le immortali parole d’un mio amico

Non fare mai qualcosa che non vorresti esser trovato morto mentre che la stai facendo

Detto questo, così, su due piedi, mi vien abbastanza difficile, stilare, come si dice, un elenco di cose che mi piacerebbe fare prima di morire, son cose un po’ così, come dentro Master of Space and Time di Rudy Rucker, in cui il protagonista, avendo la possibilità di veder esaudito un proprio desiderio qualsiasi, dovendo decidere lì per lì, sceglie di diventare una strafiga, solo per veder l’effetto che fa.

Comunque un elenco lo butto giù, senza pretese di completezza o di veridicità.

    Lista delle cose che vorrei fare prima di morire

  • Camminare sull’acqua
  • Tramutare l’acqua in vino
  • Imparare la levitazione
  • Imparare a suonare il piano
  • Imparare a volare
  • Imparare a vivere senza mangiare, dormire, andare al cinema, andare di corpo e tutte quelle altre cose inutili
  • Avere la costanza per perseguire obiettivi a lungo termine
  • Telepatia, telecinesi, teletrasporto e tutte quelle cose lì mi han sempre affascinato e quindi vorrei imparare anche quelle
  • Trovare la pietra filosofale
  • Scrivere il romanzo definitivo che faccia sentire inutili tutti gli scrittori del globo terracqueo, così imparano a scrivere delle stronzate
  • Imparare a resuscitare (questo, sarebbe assolutamente da fare, prima di morire)

Poi ce n’eran degli altri, ma sto scrivendo questo post da circa due ore (momenti liberi di durata inferiore ai sette secondi, stamani) e avverto un calo di concentrazione.

Questa sarebbe una catena, chi la vuole, se la prenda, eh, come ormai di consuetudine (ché qui, imporre delle robe alla gente, ci si sente sempre delle merde).

Giunta: se la piglia Dioblog.

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37 thoughts on “Prima di morire

  1. Pingback: CuT'n'PaStE

  2. Giancarlo Tramutoli says:

    A me basterebbe imparare a smettere di respirare suonando il piano che galleggia su un mare di vino e controllare se il mio ultimo romanzo è ancora 1° in classifica e se ha venduto la milionesima copia in modo da valutare se mi conviene o no resuscitare.

  3. Corna e bicorna! Si muore sempre mentre si è vivi, purtroppo. Pensa se ti beccassero a crepare proprio mentre hai un attimo di modestia… Ma questo non può accadere. Insisto: tramuta la bagna cauda in umiltà, se ci riesci.
    Il cinema è inutile? Ho pietà. Con affetto, Maria.

  4. cedmax: aggiunto.
    giggi: delle volte quel che dici mi è già capitato.
    sw4n e capitoniente: c’è uno che conosco che dice che a pensare piccolo o a pensare in grande si fa la stessa fatica.
    gaico: il punto 4 ha lo stesso coefficiente d’impossibilità di tutte le altre.
    notedibordo: dipende dal traffico.
    zycron: LOL

    ;)

  5. Yodel :-)) says:

    Pensare in grande non impedisce l’esercizio della coscienza di sé. Qui è l’ego che fa faticare! Cmq, finché si scherza, non c’è problema. Il fatto è che vengon dubbi… Ma ti perdoniamo, perché “non sappiamo quello che facciamo”. Amen.

  6. Beh meno male che non ho scritto che mi sarebbe piaciuto imparare a tramutar la cocacola in barbaresco, altrimenti chissà che dicevi :)

    P.S. il penultimo punto, è un riferimento ad un passo specifico del libro I quattro cani di pavlov di Paolo Nori, giusto perché se non lo si è letto, fa meno ridere, eh

  7. Yodel :-)) says:

    Se ricordi, fu Capitoniente a suggerirti di cambiare il barolo in bagna cauda. Le persone VERAMENTE colte e di molto, non usano il (presunto) “sapere” come un bazooka contro il prossimo. Perché, essendo grandi, conoscono la necessità di aver pudore. Ma tu DEVI AVER SUCCESSO attraverso il blog e dunque “spari “.
    Luciano Bianciardi, per dirne uno che qualcosina ha scritto, si portava senza “puzze”. La moglie del Presidente della Repubblica, si fa dare del tu.
    Eio è al di sopra. Ciò fa tristezza.

    P.S. Che “croce” tanti rompiballe, né? Povero CRISTO!
    In bocca al lupo.

  8. Stefy says:

    ..ma se uno poi imparasse a fare tutte ste cose qui, la vita non sarebbe poi troppo facile e quindi per nulla divertente?…e poi pensa, potendo usare la telepatia e il teletrasporto le persone non utilizzerebbero piu internet, e il tuo blog non avrebbe ragione di esistere, nn credi? :-)

  9. Eio says:

    Non ho capito il perché di tanto astio, se vuoi me lo puoi spiegare in privato. Se è perché ho spiegato la battuta, mi spiace, ma coloro che frequentano da tempo questo blog lo sanno, che siam qui anche a causa sua.

  10. Stefy says:

    ..astio verso il tuo blog?ma dici a me?no, no…forse mi son spiegata male!….ma nn mi sembra che trasparisca astio dal mio commento…e poi il tuo blog a me piace tanto!

  11. nexus says:

    caro eio,mi dis/piace arrendermi all’evidenza, il tuo blog sta diventando famoso: mamma li troll!
    (che ci dici del FinLibro?)

  12. Giancarlo Tramutoli says:

    Mi basterebbe tramutare ogni sera una bottiglia d’acqua in aglianico… che qui a ogni finanziaria la prima cosa che aumentano è l’alcol.

  13. A proposito di
    “Non fare mai qualcosa che non vorresti esser trovato morto mentre che la stai facendo “. Io lo penso sempre.
    Quando trovo una scucitura nelle mutande.. le butto subito via.. “che non si sa mai che è il giorno che ho un incidente stradale e mi trovano con le mutande scucite”.

  14. Pingback: dioblog » Blog Archive » che noi non ci invita nessuno alle catene

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