Il Malesi, quel dimonio, m’invita a scrivere un elenco di cose che vorrei fare prima di morire, e a me, ricevuto l’invito, mi son venute in mente le immortali parole d’un mio amico

Non fare mai qualcosa che non vorresti esser trovato morto mentre che la stai facendo

Detto questo, così, su due piedi, mi vien abbastanza difficile, stilare, come si dice, un elenco di cose che mi piacerebbe fare prima di morire, son cose un po’ così, come dentro Master of Space and Time di Rudy Rucker, in cui il protagonista, avendo la possibilità di veder esaudito un proprio desiderio qualsiasi, dovendo decidere lì per lì, sceglie di diventare una strafiga, solo per veder l’effetto che fa.

Comunque un elenco lo butto giù, senza pretese di completezza o di veridicità.

    Lista delle cose che vorrei fare prima di morire

  • Camminare sull’acqua
  • Tramutare l’acqua in vino
  • Imparare la levitazione
  • Imparare a suonare il piano
  • Imparare a volare
  • Imparare a vivere senza mangiare, dormire, andare al cinema, andare di corpo e tutte quelle altre cose inutili
  • Avere la costanza per perseguire obiettivi a lungo termine
  • Telepatia, telecinesi, teletrasporto e tutte quelle cose lì mi han sempre affascinato e quindi vorrei imparare anche quelle
  • Trovare la pietra filosofale
  • Scrivere il romanzo definitivo che faccia sentire inutili tutti gli scrittori del globo terracqueo, così imparano a scrivere delle stronzate
  • Imparare a resuscitare (questo, sarebbe assolutamente da fare, prima di morire)

Poi ce n’eran degli altri, ma sto scrivendo questo post da circa due ore (momenti liberi di durata inferiore ai sette secondi, stamani) e avverto un calo di concentrazione.

Questa sarebbe una catena, chi la vuole, se la prenda, eh, come ormai di consuetudine (ché qui, imporre delle robe alla gente, ci si sente sempre delle merde).

Giunta: se la piglia Dioblog.