Ieri mattina, quando ho tirato su le tapparelle, ho visto che fuori era tutto bianco. Sembrava cadesse qualcosa, ho pensato, sta a vedere che è arrivata la neve. Poi ho guardato bene (gli occhi, la mattina, bisogna guardar bene, ché delle volte fan degli scherzi, gli occhi, la mattina), e ho visto che non scendeva mica niente, era bianco ché c’era la nebbia.
Poi dopo ho preso la macchina ed ero contento, ché per andare in ufficio dovevo passare davanti a un albereto (non son sicuro che sia un pioppeto, quindi si mi rivolgo al più generico iperonimo, di mia estemporanea invenzione)(un albereto, lo spiego anche a vantaggio di me stesso, differisce da un bosco in quanto l’albereto è una coltivazione, mentre il bosco non lo è; riconoscere un albereto è semplice, basta osservare la disposizione delle piante, se è irregolare, si tratterà di un bosco, se è regolare, di un albereto) e quando c’è la nebbia, guardare un albereto è fonte di sempiterna delizia.
Infatti poi son arrivato al punto in cui c’era l’albereto, e mi son messo a guardarlo, ché un albereto, guardarlo, di solito, non è niente di che, ma quando c’è la nebbia, un albereto, acquisisce una profondità, che senza nebbia, non ha.
La prima fila di piante, la vedi, è vicina alla strada, e le vedi, le piante, sono nere, tronchi, i rami son ben definiti contro lo sfondo bianco grigiastro. Poi c’è la seconda fila, grigetta, già meno netta; e la terza fila, che fatichi a distinguere; e la quarta, che puoi solo immaginare.
Mentre vai in macchina nella nebbia, e vedi un albereto, stai volentieri, lì, con la testa girata a guardarlo, l’albereto circondato dalla nebbia.
(mi scuso per la superficiale descrizione dell’albereto, ma c’è sto fatto, che con la nebbia, non si vede una sega)


31 commenti
potevi scattare una foto! :)
dovessi avere dubbi su un albero che potrebbe essere un pino argentato oppure una mimosa, posso chiedere a te, vero?
Michele Albereto?
Bene, adesso mi sotterro, arrivederci.
Questo post ci ha un qualcosa di poetico, ci ha ;).
Una roba così:foto.
Forse questa però è peggio, nel senso che si vede ancora meno e bisogna quasi immaginarseli i tronchi.
E se la nebbia è talmente fitta da impedirti di capire se è un bosco o un albereto, puoi sempre chiamarlo troncheto.
(ok, vado a sotterrarmi anch’io)
Beh, allora se la nebbia è talmente fitta che non capisci proprio cosa vedi, io lo chiamerei un probabileto o un immagineto.
Bello!!! Non vorrei vedere foto, è proprio bello bello così.
Però… ‘scolta, tra gli altri poteri (visto che ce n’hai altri) ci hai anche la telepatia? Ho parlato di alberi pure io, stamattina. La cosa mi turba assai piacevolmente.
davvero simpatico! ma quanti anni hai?
fior dell’oddìo
descrive pure gli alberi e la nebbia
ma chi si crede di essere sto eìo?
Una foto che avevo in mente scrivendo questo post è questa qui del buon kimota:
http://www.flickr.com/photos/kimota/170483936/
in particolare, notedibordo, ho visto il tuo post appena postato questo, e ho pensato ad un caso di synchroniscitiscivititi, come l’altro giorno con squonk.
ely: vado per i tredici, e tu?
agli altri: v’invito per una sotterrata collettiva ;)
Eìo, m’hai fatto ricordare un bellissimo quadro di Pizzi-Cannella. Sagome nere di alberi in un bianco nebbioso accecante visto vent’anni fa a Roma nella galleria di Fabio Sargentini, Il Paradiso, vicino a Campo dei Fiori. Grazie.
:-) !
Magari domani cambia il tempo e puoi scrivere “la pioggia nell’albereto”. Comunque Michele Albereto è bellissima!!!
comunque non doveva essere nebbia che “la nebbia quando c’è non si vede” (come diceva Mezzacapa a Totò e Peppino).
i 13? troppo grande per me , io vado sempre all’asilo
porto delle nebbie?
io una volta che c’era una nebbia di quelle che non si vede così una sega che è una delizia, c’ho disfatto la macchina, contro l’albero di un albereto.
è stato bellissimo
io, invece, la volta che c’era un nebbione che non vedevi ad un palmo dal naso, son salito sulla macchina di un altro.
Quantianniciai?
Io vado per i venti.
a me è capitato, di salire per sbaglio sulla macchina di un altro(uguale a quella del datore di lavoro che mi stava aspettando nella macchina dall’altra parte della strada ) , una mattina che c’era il sole e il cielo terso, senza nebbia. perchè sono un po’ distratta.
e allora lui, che stava per partire, mi ha guardato, si è messo a ridere, e mi ha detto”ah, ma tu vieni con me?”
io sono scesa in fretta, ho sempre sperato, senza saperlo mai, che il mio datore di lavoro non mi avesse visto salire per sbaglio sulla macchina di un altro.
Mi dà molto l’idea di quel film… come si chiama… cavolo, nn ricordo! di quei ragazzi che girano un video, ci sono le straghe, che poi scompaiono… la strega di blair (il primo ministro?)…
http://fabiosacco.blogspot.com/
Fissare l’albereto con la nebbia, guidando l’automobile, è PERICOLOSO!!!
Però, la poesia rende tutto così bello.
“ché la nebbia quando c’è non si vede”
loffànno loffànno!
Ebbene si. Ero io tra i pioppi, stamani. Felice di piacervi tanto. Ma guidate piano, né?
bello ammettere che se non vedi la quarta fila di un albereto vuol dire che c’è nebbia. mio marito, che è uno della bassa, continua a dire che si tratta solo di “leggera foschia”, e che sono io che sono esagerata. gli faccio leggere questo post così forse smettiamo di discutere sulla cosa in autostrada e ci concentriamo di più sui fari della macchina davanti.
fiorin di mietitrebbia
non litigate che ci cambia il clima
son anni che non so cos’è la nebbia
se non vedi la quarta fila di un albereto forse vuol dire che l’albereto ha solo tre file…? :)
A me la nebbia mette malinconia! :(
Viandante sul mare di nebbia
Grazie a davide l. malesi ho scoperto che a Roma esiste il Quartiere Alberone! :-)