Dialogo tra Cechov
martedì 23 gennaio 2007
Ieri sera, mentre andavo a letto, ho visto che sopra il frigo c’erano ancora delle bugie (non so come si chiamano da voi, risole, chiacchiere, comunque son quei dolci che si mangiano di solito a carnevale), io non so cosa sia stato, forse erano un po’ unte, ma sta di fatto che stanotte son stato preda di sogni non del tutto comprensibili.
Stanotte, ho sognato che stavo camminando in un corridoio molto illuminato, dipinto di fresco, e a un certo punto da una porta esce un tipo colla barbetta e il berretto, viene verso di me e mi saluta.
Saluto anch’io, per mera educazione, ma poi, rinvigorito dall’idea che nei sogni si posson fare cose che non si fanno nella vita reale, mi rivolgo a lui con un Ma te chi sei?
Ma come, mi dice lui, Non mi riconosci? Sono Cechov!
Io lo guardo ben bene, incredulo, e poi mi vengon le lacrime agli occhi e dico Cazzo, Cechov! Quanto tempo che non ci vediamo! e ci abbracciamo contenti come due fratelli che si rivedono a Carramba che sorpresa (è uno spettacolo televisivo)(lo faceva la Carrà).
(Poi dopo sto post dopo che ho cominciato a scriverlo, poi m’hanno interrotto mille volte, non mi ricordo mica com’era, che continuava)
“Mi compiaccio del tuo esordio su Tempo Nuovo. Ma perché non hai scelto un tema serio? La forma è ottima, ma i personaggi sono legnosi, il soggetto, poi, è insulso. […] Prendi qualcosa dalla vita reale, d’ogni giorno, senza trama e senza finale.”
Lettera di Anton Cechov al fratello Alexander, 1887



33 commenti
qua
Peccato che ti abbiano interrotto…
:-*
“Cazzo, Checov! Quanto tempo che non ci VEDIAMO!”
Ho le lacrime agli occhi dalle risate!
Crostoli.
In Friuli si chiamano crostoli.
il medico … ma è incredibile … in questi ultimi giorni ne parlo così, come una cosa tout court … grande Cechov, grandissimo!
E’ nell’aria allora …
sei il più forte!;-)
..bhe’, pare che per incontrare personaggi del calibro di Cechov basta mangiare un paio di chiacchere la sera :) …da provare!!!!!
ma come ti ha riconosciuto…..essendo checov intendo…..
con l’occhio clinico
E io che mi pensavo di essere l’ unico a scrivere dei sogni della notte passata. :)
Quoto leetah per il nome… visto che son anche io del Friuli :)
Oi
[...] Ho trovato spassosissimo l’ ultimo post sul blog di e io che mi pensavo. [...]
fior di rupie
per incontrar scrittori trapassati
bisogna satollarsi di bugìe.
io, se lo avessi incontrato in un corridoio molto illuminato, ma anche in un altro posto, comunque, io gli avrei chiesto di Mosca e di piazza della Pompa
sta cosa che ha detto francesco la capiamo in due. chissà se c’è qualcun altro, che la capisce :)
(complimenti a marchino per aver centrato la battuta subliminale ;) )
dicono che un tunnel di luce sia il passaggio che si fa quando si sta li li per morire…dopo si fanno strani incontri, dicono: non è che queste “bugie”…ci abbiano provato?
eh, scusami, è che non mi son potuto trattenere :-)
Io una volta ho sognato Oscar Wilde. Ti batto! :D
eio gli avrei chiesto degli uccellini di piazza della pompa.
scommetto 100 EVRI che non l’hai letto :)
…invece in Romagna si chiamano sfràppole… chissà se hanno lo stesso effetto.
eio scommetto 100 euri che bugie buone come quelle che faccio io…te le sogni!
vabé pari e patta vengo a mangiare le bugie, va!
Nelle marche si chiamano chiacchiere, stasera ne mangio anche io incontrassi Giulio Cesare…
A Bologna si chiamano “sfràppole”.
visto che il dialogo era tra cechov deduco che eravate veramente fratelli (non solo perchè vi abbracciate com tali), cechov lui e cechov tu.
e poi come non apprezzare che siano le “bugie” o le “chiacchiere” a farti incontrare in sogno un uomo che ha fatto della vita reale vera ( e non delle bugie) il tessuto dei suoi racconti – che però vanno via leggeri come “chiacchiere” (quelle che escono dalla bocca, non quelle che ci entrano, fatte di parole non di pasta unta)
dunque cechov anton ha seguito i consigli del fratello.
dunque tu sei Alexander.o almeno lo eri nel sogno.
dunque Anton era lì per ringraziarti. E però tu non gli hai detto chi eri veramente. Bugia….
finiva che Checov ti diceva:”C****, ma lo sai che sei proprio forte?”
Complimenti! Bellissimo sogno di crescita! Significa che, finalmente, hai trovato il tuo “te” scrittore! Il corridoio illuminato simboleggia la presa di coscienza. Il fatto che tu lo abbia intitolato “Dialogo tra Cechov” vuol dire che prima non “vedevi” ed ora hai “visto”. Infatti, lui dice: “Non mi riconosci”? Ora che lo hai (ti sei) “riconosciuto” sei a posto. Oh, mi raccomando, vacci a Mosca, eh? Non fare come quelle tre sceme che l’han sognata tutta la vita… (Poche “chiacchiere”…!)
Baci.
P.S. Pace?
visto che hai cancellato il mio post, devo dedurre che la risposta è no?
guarda che l’hai messo in un altro post il tuo commento, sul post Un lavoro. comunque, sì, i link sono sempre ben accetti :)
capitoniente: Mai stata guerra qui! :)
mario de santis: il tuo commento era finito nello spam. boh! comunque mi sa che questo post è più denso di significati di quel che credevo, visto che il fratello di Checov si chiamava proprio come me ;)
scusa!! si hai proprio ragione! smack…sei il mio preferito;-))
Nelle Marche le bugie si chiamano Frappe (con la e senza accento).
In merito a Cechov io l’adoro, adoro tutti i suoi racconti.
Di recente hanno girato un film basato su Le tre sorelle, il film si chiama The Sisters ed è davvero molto bello.
Il cast è d’eccezione da Mary Stuart Masterson (Pomodori Verdi Fritti…) a Maria Bello (World Trade Center) passando per Chris O’Donnel finendo a Eric McCormack (il protagonista gay di Will & Grace)
Veramente un film da vedere lo consiglio a tutti ed ovviamente prima leggetevi il libro ;-)
Ciao
ma quello che dici tu sarebbe THE SISTERS???????
Questo????????
[...] eiochemipensavo.diludovico.it/2007/01/23/dialogo-tra-cechov [...]