Io da fuori magari non si vede, ma io, dentro di me, ci ho un abisso. Delle volte mi guardo dentro di me, ci trovo degli abissi che io mi sento come se fossi sul bordo di una scogliera, e quando guardo dentro di me, a me mi vengon le vertigini, mi devo attaccare a qualcosa, una maniglia un tavolo una sedia, altrimenti, se non trovo niente di esterno a cui attaccarmi, finisce ancora che mi cado dentro.

C’è della gente che non si guarda mica dentro, ché non è mica abituata, a guardarsi dentro, c’è della gente che a guardarla dentro, ci ha un mare calmo, e io la invidio, quella gente lì. C’è della gente che a guardarla dentro, ci ha tutti dei mostri, che delle volte anche senza guardarla dentro li vedi anche da fuori, i mostri, che son lì che digrignano i denti e fan i rumori, che delle volte ti basta guardar le persone per un attimo e lo vedi, che dentro hanno i mostri.

Poi dopo c’è della gente, che dentro hanno le fatine, i Miominipony, Iridella e Toro Farcito, e son della gente che a me mi è simpatica, a dirla tutta.

Però poi io come consiglio, se mi è permesso dare un consiglio, io consiglio di non guardarsi troppo dentro, ché tutte le volte che io mi guardo dentro, e faccio ben attenzione a non cadermi dentro, arriva uno dietro, e ZAC, m’incula.