Sabato, era la candelora.

Quando vien la Candelora
dall’inverno semo fora,
ma se piove o tira vento,
nell’inverno semo dentro.

Io una cosa che volevo dire è che posso testimoniare che questo inverno che è finito (è finito perché qua a Cuneo non piove né tira vento, quindi semo fora, secondo il detto) è stato l’inverno più caldo degli ultimi centotrentasei anni, ché nella mia famiglia, come tradizione, c’è un compito che si passa a tutti i primogeniti che è il compito di controllare tutti i giorni il termometro e di segnare sopra un quadernetto la temperatura massima, e la temperatura minima.

Ho controllato il quadernetto e posso dire senza tema di smentita che questo inverno è stato il più caldo degli ultimi centotrentasei anni (il quaderno è stato cominciato nel milleottocentosettantuno) salvo gli inverni del 1906 e 1907 dove per tutti e due gli anni, dall’ottobre del 1905 al marzo del 1907 il termometro ha segnato temperatura costante di dieci gradi centigradi. Però secondo me in quel periodo lì il termometro era rotto e il mio avo non ci ha fatto caso.

Questo dovrebbe insegnarmi qualcosa, ma non so precisamente cosa.