Perché leggi i blog?
mercoledì 21 febbraio 2007
Gira in giro una catena che dice Perché leggi i blog? e allora, io, prima che qualcuno me la passi, me ne approprio, e spaccio per nuovo un post vecchio vecchio di quasi due anni fa che assomma il mio pensiero sulla questione.
Perché, mi si chiede, leggo i blog?
l’uomo medio, m’han detto, ha in media un’intuizione al giorno.
poi non se la segna mica quest’intuizione che ha avuto, così se la dimentica.
avere un blog, aiuta a tener traccia delle intuizioni che si hanno, e l’avere dei lettori sprona a continuare a scriverle.
un blog, è molto utile per la crescita personale, per l’autostima. è molto utile specie in quei giorni in cui il momento migliore è stato scrivere qualcosa di nuovo sul blog.
io son contento che l’uomo medio scriva la sua intuizione al giorno sul suo blog. sta meglio lui, e la condivide con tante persone. ci son persone che nella vita vera sembran un poco grigie, invece i loro blog sono acuti e spumeggianti. questo perché il blog riporta soltanto gli unici cinque secondi interessanti distillati da ventiquattr’ore di grigia medietà.
l’uomo medio, m’han detto, ha in media un’intuizione al giorno.
e in genere, è una cazzata.



20 commenti
in genere…
Dal mio punto di vista avere un blog è utile…esageratamente utile…
Mi ha stravolto l’esistenza…
anche a me.
nel bene e nel male.
nel male, ci perdo un sacco di tempo.
nel bene…
mmmh…
beh ho smesso di comprar riviste ;)
post importate: quello che dici è vero…
la nostra intuizione al giorno o a settimana potremmo accontentarci di scriverla sulla moleskine, però non avremmo il giudizio dei lettori che ci confermano che l’intuizione è buona (autostima) o è una cazzata (crollo dell’autostima). ma i blogger si sa è gente che ama il rischio
Eh eh eh…bella la battuta sulle riviste…
Nel male ci perdo anche io un sacco di tempo…troppo…e totalmente a vuoto aggiungerei…
Nel bene direi che le parole “amore” e “nuove amicizie” (in teoria ci dovrebbe essere anche la parola “sesso”, ma facciamo finta di niente) già spiegano tutto…e chi se lo aspettava che un blog potesse dar inizio a tutta una serie di eventi?
l’altra sera ero a letto al buio
stavo ascoltando un pezzo tratto dal concerto di colonia di keith jarrett
ad un certo punto nel buio del dormiveglia prende forma una storia
sembra di esserci dentro
di essere uno dei personaggi
quello che sta succedendo mi trasmette un’emozione molto forte
e mentre sogno penso “appena mi sveglio scrivo tutto e ci faccio un corto!”
poi squilla il cellulare
è un mio collega dall’ufficio
sono in ritardo
ho avuto la mia intuizione alle 9 del mattino
buona forse
ma non ricordo niente
Ho cominciato per caso a frequentare qualche blog, di vari temi. Poi ho scoperto che la cosa mi piaceva molto e per circa un anno sono stata lì ferma, a desiderare di aprirne uno. Poi finalmento l’ho aperto. E poi ho incontrato altri blog, di tremila tipi diversi, e li leggo perché ci trovo la vita dentro, la possibilità di scambiare idee, discutere, a volte anche in modo acceso, di sorridere e di vedere che cosa s’inventa la gente del mondo, ogni giorno. Poi i blogger non li conosco di persona, ma me li ricordo, e ogni tanto, durante la giornata, mi vengono in mente le loro parole e le loro idee, loro follie, le abitudini o le manie, la saggezza, la carica energetica, i gusti o i deliri. Ed entrano nel mio quotidiano.
quindi se bloggo non è perchè sono malata o (b)logorroica…ma solo per queste intuizioni…
oh quindi tu chiamale se vuoi…
intuizioni
(questa me la segno)
;-)
Il brutto del blog è che, se è vero che ciascuno di noi ha un’intuizione al giorno, sottintende che tutto il resto della giornata è una merda.
Penso con compassione a chi scrive cazzate quotidianamente. Tipo la Lucarelli.
Caspio! La Lucarelli tiene un blog???
chi è?
stasera io, come forma di lobotomia cancello tutto
L’ho rilanciata io per caso l’altro giorno… sai io sono giovane, certi peccati di gioventù ancora li commetto e vengo ancora attanagliato da questi dubbi.
Anche se non è stata una domanda molto compresa dalla blogosfera…
io bloggo perché ogni cazzata, per quanto misera, per quanto marginale, ha diritto ad un pubblico che la contraddica
io che sono di una certa età, e certe vs. espressioni non le capisco, leggo i vs. blog perchè mi piace conoscere cosa pensano, cosa e come scrivono i giovani d’ oggi. pensate e scrivete in modo diverso, ma viva la libertà di scrivere, anche cose futili.io preferisco passare da un blog all’altro piuttosto che guardare la tv.a proposito adesso mi sa che vi lascio perchè voglio sentire le novità politiche. buonanotte
c’era una volta un uomo medio che aveva due intuizioni al giorno.
a volte tre.
è morto di overdose.
(overdose di intuizioni, dice il referto)
In ufficio, dovendo forzatamente stare davanti ad un monitor per un certo numero di ore, preferisco mi appaiano le intuizioni/cazzate dei blogger, piuttosto che le monotone pagine dell’intranet aziendale.
Leggo i blog perchè non so chi li scrive, e mi diverte immaginare i volti, le storie che escono dal riparo di una tastiera e di una connessione ADSL.
Leggere i blog perchè se uno è bravo si costruisce una rete di feed fatta per bene e avrà l’informazione vera, cioè quella trattata sotto molteplici punti di vista ma soprattutto con uno scambio a doppio senso (quante volte abbiamo inveito contro la televisione senza purtroppo ricevere replica?).
i blog sono l’invenzione megliore che si potesse fare…anche io ne ho fatto uno da poco..oltre che ad essere un grande spazio per divertirsi econfrontarsi cn se stessi=)
io a furia di bloggare mi penzo di essere uno scrittore.
uno scrittore qualunque ha un anima che non esiste, allora la migliore interpretazione di un anima di scrittore inesistente(prima e unica regola non deve farsi vedre e conoscere)è bloggare. nella realtà materiale semmai la vita di uno scrittore è una stronzata colossale, di quelle anime pompate, maccine da soldi o saldi da quattro soldi, senza cavallo di ritorno, tutt’al più con l’asulio del gioco delle tre carte.