Metti che vai, tipo, all’Esselunga. O alla Coop. O dove cazzo ti pare. Era solo per non scrivere un solo ipermercato se no sembra che mi pagano (e giuro sui miei figli che “essere pagato” è la cosa più lontana dalla mia esistenza). Bene, metti tutta la tua roba nel carrello, poi vai alla cassa. La tipa ti fa passare le cose, paghi, e quando guardi lo scontrino leggi che c’è un sovrapprezzo per il furto.
“Mi scusi, – dici alla cassiera – quale furto?”
“Quello ipotetico.”
“Cioé?”
“Bé, mettiamo che lei si sia messo in saccoccia una confezione di wurstel…”
“Cosa?”
“O magari ha rubato dello smalto per sua moglie…”
“Per mia moglie? Ma io…”
“Oppure si è bevuto un estathé e mangiato delle patatine mentre era dentro…”
“Io non ho fatto niente di tutto questo!”
“Eh, ma noi non lo sappiamo, così facciamo pagare a tutti una bella tassa sul furto ipotetico e chi s’è visto s’è visto…”

Continua a leggere, che è bellissimo… (via Totanus)