Non posto
martedì 27 marzo 2007
ma twitto.
E io che mi pensavo gira con WordPress, il me stesso del titolo è di David Demets e tutto questo accade grazie a Dario Di Ludovico.
E io che mi pensavo by Alessandro Bonino is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

18 commenti
Ma non vale…posta, non twittare…
è che per twittare ci vuol ancora meno pensiero. e ce n’ho poco…
Non pesto, ma bitto.
Non passo, ma slitto.
Non posso, ma (sto) zitto!
non fotto, ma chiagno
Quando fai così -chi io o eio?- mi fai venire una rabbia che twitterei pur’anch’io! (Ah, ecco, parlvavi con eio!)
eìo tutte le scuse son buone per eludere la domanda che t’ho fatto chez Stark ;P
@marchino: e twitta!
@dani: ho visto e non rispondo. dovrai renderne conto al diavolo, che esiste, m’hanno detto
Adesso vado a vedere come diavolo funziona ‘sta carabattola 2.0 di twitter…
come direbbe Mucciaccia: FATTO!
Sono twittata su una buccia di banana, è grave?
I tawt I taw a putty tat!
No, twitter non mi avrà mai.
Ne ho abbastanza di 2 cellulari, un tel fisso, 6 indirizzi email diversi che da oggi allle 14 sono bersagliatd da decine e decine di mail tagged (ogni persona me ne manda da 4 a 6, argh).
Fai un post per dire di NON rispondere a quel mostro, ti supplico…
Ma quante ne sai?
chi può spiegare a una novizia, in parole povere, di checosa state parlando? aspetto e spero.
@placida: fatto.
@r4: are you happy?
@harael: è una specie di coso.
è vero. Per esistere, esisto.