L’unico che ero io.
giovedì 29 marzo 2007
Io ieri son andato in un posto, ché ci tenevo ad andare per una serie di motivi che non sto a spiegare, son andato in questo posto, ci saran state una trentina di persone, e tutte queste persone che c’erano in questo posto eran tutte dei Presidenti, dei Direttori, dei Consiglieri, dei Professori, e tra tutte queste persone che c’erano in questo posto l’unico che non era niente ero io.
Io ero l’unico che ero io.
Ero seduto in un posto dove vicino a me c’era uno che in specifico era un Direttore, allora mentre si stava finendo quel che si stava facendo, l’atmosfera si era un po’ più rilassata, io a questo Direttore che era vicino a me gli ho fatto una battuta.
Il direttore non mi ha neanche guardato, si è girato dall’altra parte, dove c’era un Presidente, e gli ha fatto la stessa battuta.
Io se da un lato pensavo che secondo me era meglio citare la fonte, e quindi mi son sentito leso nei miei diritti (tutto quel che dico è tacitamente sotto licenza Creative Commons), dall’altro lato pensavo, beh, senz’altro questo è un segno di approvazione, voleva dire che era una buona battuta, sia dal punto di vista del divertimento, sia dal punto di vista del contegno da adottare in un posto in cui tutti son dei Presidenti, dei Direttori, dei Consiglieri, dei Professori, tranne te, che sei l’unico che sei te.
Allora poi dopo ci si stava per alzare, a me m’è venuta un’altra battuta, e io, visto che ero l’unico che non aveva dei titoli, l’unico che non era un Presidente, un Direttore, un Consigliere, un Professore, l’ho fatta a bassa voce, e l’ha sentita soltanto il Direttore che era seduto vicino a me. Non mi guarda, si alza, e mentre si alza ripete la mia battuta ad alta voce, e giù tutti a ridere.
Subito volevo tirargli un cartone (sarebbe un pugno, eh), poi ho pensato di sporgere rispettosa querela, ma poi ho pensato che magari la prossima volta che lo vedo gliene dico una brutta, così magari gli faccio fare qualche figura di merda.



30 commenti
“http://phonkmeister.tumblr.com è una delle cose migliori che mi siano passate davanti gli occhi negli ultimi anni” – Storiedime su e io che mi pensavo » L’unico che ero io.[IMG]
E poi dicono che i biglietti da visita falsi non servono a nulla!
Da piccola conoscevo una bambina che mi rubava le battute. Sarà diventata come minimo Direttore Generale, a quest’ora!
Io invece la battute le faccio sempre ad alta voce, così tutti sanno che le ho fatte io, e comunque penso che nessuno me le ruberebbe!
c’hai ragione.
io, però, che non ci ho i tempi comici e non so nemmeno ripetere le battute degli altri, quelle che fanno ridere di sicuro, non mi sarei dispiaciuta se qualcuno avesse ripetuto una mia, di battuta.
Anch’io mi sono trovata in un posto dove io ero solo io… ma mi è andata meglio. Se ti va, vieni da me a dare un’occhiata.
Bel buzzurro quel tuo vicino..:-/
Eìo. Come ti capisco. Tutto il mio repertorio di battute da cassiere, (elaborato in anni e anni) il mio vicino di box (pischello) lo utilizza tranquillamente. Ed ora che è in massa manovra, le porta pure in giro… Comunque è chiaro, che dovevi qualificarti, come umorista, a quella cosa dove sei stato a fare delle cose che dovevi fare pieno di direttori, presidenti, consiglieri, professori… che essere un umorista è cosa precisissima e rara…
:-)
“Siete qualcuno o prendete lo stipendio?” dicevano i Bernesi di una certa classe sociale (la prima, credo).
Pensa che qui da noi, se gridi “Presidenteee !” in corridoio, si girano tutti.
Qualcuno magari qualcosa di serio la presiede anche. Ma la maggior parte sono presidenti di club di topolino o del condominio locale…
Ecco perché quando mi chiedono il mio titolo dico “Sono Laura”. Un po’ come te, insomma…
Tristezza…
Pensa che stavamo costituendo un’associazione e nessuno degli altri voleva il titolo di presidente e l’hanno dato a me.
Ma per ora sono ancora presidente soltanto della mia ceppa, per la precisione :D
Ho segnalato il tuo blog nel mio, tra quelli raccomandati da me…
Se non ti fa piacere me lo dici e ti cancello!
Per la prossima volta suggerisco il cartone.
Metti che passava anche quello, ci si divertiva di più.
questi signorotti di potere son stati proprio antipatici con te!
Farai bene a far così! :-)
io quando ero al liceo c’era un mio compagno (di liceo) che sosteneva di non sapere l’inglese (in realtà semplicemente non aveva voglia di mettere in moto il suo cervello per costruire una frase pseudo-corretta) e quando si andava in gita all’estero che poi si andava da qualche parte a mangiare si metteva sempre in fila dietro di me e ordinava “the same”.
che cioè finiva sempre per mangiare quello che mangiavo io.
e allora io poi mi divertivo a fargli mangiare tutto quello che gli faceva schifo.
(punch), con rispetto parlando [per chi gradisce è anche disponibile il gusto mandarino]
che voto ti sei dato a fine giornata? …….in fondo quel che conta sei tu e tutto ciò che ti circonda fa parte del tuo film personale.
La prossima volta, che sia banale o interessante……..osa, osa sempre ed a fine giornata datti un voto.
quando il voto sarà oltre il sette ti capiterà di vivere in un’altra realtà; e se ti capiterà ripetutamente di meritare otto o nove, allora sarai l’interprete principale del tuo film; se superi il nove diventi attore e regista e puoi cambiare film a piacere.
Te lo dice uno ancora sconfitto e sopraffatto dalla consuetudine, in fondo tutti sono capaci a dare consigli.
Totalmente d’accordo con la tua decisione finale. E poi, scusa! Citare la fonte è indispensabile, sempre!
Non è che le hai dette *così* a bassa voce che il Direttore ha creduto di averle pensate?
…mmm… secondo me l’idea del cartone resta la migliore… anzi: credo che ti sarebbe dovuta venire già al primo furto subito. si, si!
Mah! Quando si scontrano mondi così diversi, conta il fattore numerico.
Loro erano di più. Ma tu eri due te, non un te solo. Il te che era lì per fare quello che doveva fare e il te che era lì perché sei te (e non può non andare dove vai te). Così eri l’unico che eravate voi. Loro, invece, erano tutti sé, ma formavano un assieme: diciamo un sé a sé. Prossima volta porta il tuo te su un palco o in un libro e vedrai che con un “essere te”, dato, cioè riconosciuto a priori, non ci proverà nessuno a rubarti le battute, anzi, ti citeranno tutti.
:-) Sembra facile, eh?
ci ha ragione questa donna, si potrebbe fare un libro, mica una cattiva idea :-D
Non so chi sei. Ho modo di poterlo sapere? Sono molto incuriosita.
allora facciamolo, sto libro :)
@Nicla: usa google, o mandami una mail :)
è questo il motivo per cui i Direttori diventano Direttori e gli io restano semplicemente io. E io che mi pensavo che la vita erano tutti fiorellini… :-(
scena tipica… vissuta più volte… :-(
non c’entra a niente, qui, ma http://phonkmeister.tumblr.com è una delle cose migliori che mi siano passate davanti gli occhi negli ultimi anni… Dato che l’hai twitterato tu, penso non sia del tutto fuori luogo scriverlo qui :)
Son d’accordo con Storiedime, quel tipo sì che è bravo, mica come questo eio qua :-)
stark, non mi freghi… :)
guardate che ’sti commenti ve li sposto tutti di là, d’imperio :)
oddio, mi sto scompisdciando dal ridere, da sola, davanti al computer. e sono già dieci minuti che non controllo che diavolo sta facendo il pargoletto nell’altra stanza Il suo silenzio, lo so, non promette niente di buono… questo blog mi sarà fatale!